La Casertana si sveglia solo nel finale a Foggia, portando a casa una vittoria a dir poco fondamentale in chiave playoff. Continua così la risalita dei “falchetti”, ora in grado di insidiare il terzo posto dell’Avellino. La partita, in realtà, non è stata dominata come si potrebbe pensare e come si potrebbe insinuare dall’espulsione al 4’ di Tascone (gamba abbastanza alta su Tavernelli). Il Foggia, infatti, nonostante l’uomo in meno, almeno nei primi minuti, si è difeso bene concedendo poco. Dall’altra parte, Casertana ugualmente attenta e per buona parte del primo tempo in modalità “risparmio energetico”, vista la poca propensione a “far male”. Al 36’ da segnalare una delle poche azioni rossonere con Rolando che verticalizza per Gagliano, che di testa impegna severamente Venturi ad alzarla in angolo. Al 42’, invece, ottimo lavoro di Carretta, che sulla sinistra fornisce una gran palla per Deli, chiuso in angolo dall’intervento di Riccardi. Nella ripresa, i rossoblù cominciano a macinare gioco, tanto che il dominio territoriale si fa evidente. Al 64’ scodellata di Tavernelli per Carretta, che sul secondo palo la corregge verso la porta, ma il portiere Perina è bravo a deviarla in angolo. Il Foggia sembra non pervenuto in attacco e solo al 71’ si fa vedere dalle parti di Venturi con un bel tiro di Tenkorang deviato in angolo prima da Anastasio, poi dallo stesso portiere ex-Reggiana. Proprio quando i “satanelli” sembrano riprendersi, i “falchetti” affondano un micidiale uno-due. Al 78’, infatti, Carretta va via sulla sinistra, offre un ottimo assist per Montalto, che a tu per tu con Perina non sbaglia. Decimo gol per il “tagliagole”: niente male! All’84’, poi, da punizione, palla arriva sulla testa di Sciacca, Perina la respinge, arriva Curcio, che insacca lo 0-2. Il Foggia sembra in bambola ed è un gioco da ragazzi per la Casertana condurre in porto la vittoria, vittoria che nella provincia pugliese non arrivava da 40 anni. Da sottolineare anche il quarto clean sheet consecutivo di Venturi che lancia così le ambizioni di una squadra e un’intera tifoseria che sembra quasi rinvigorita dopo il periodaccio gennaio-febbraio. Amarsi ancora Casertana, perdutamente e fino alla fine!
(Foto di Ciro Santangelo)