Di Michele Ventrone
Dove eravamo rimasti? Ah, sì: alla retrocessione dalla B alla C1 nella famosa annata 1991/92. Leccate le ferite e digerita la retrocessione a testa alta – situazione ben diversa dalla precedente esperienza in B quasi fallimentare del 1970/71 – la Casertana gioca il campionato 1992/93 con il chiaro obiettivo della risalita tra i cadetti. I rossoblù non ripetono, però, l’impresa fermandosi al comunque rispettabile sesto posto nel raggruppamento B di C1, gruppo che annovera le poi promosse Palermo e Perugia, e le rivali storiche Salernitana (arrivata quinta) e Avellino (arrivato settimo). Il cammino è buono pure in coppa Italia di serie C, dove la Casertana si ferma solo ai quarti di finale, battuta nel doppio confronto dal Ravenna (1-3, 2-1). Sembra una stagione transitoria, una in grado di preparare terreno fertile per una nuova promozione ed, invece, sopraggiunge la tempesta perfetta. Al termine dell’annata descritta, infatti, la Casertana calcio non riesce ad iscriversi al campionato 1993/94, cedendo così all’ennesimo fallimento. Da questo momento in poi comincerà forse la fase peggiore della storia rossoblù, segnata da annate incolori e stupide da ricordare. La neonata Casertana Football Club riparte così dal campionato nazionale dilettanti, la quinta serie dell’epoca, un niente di fronte ai traguardi raggiunti nelle ultime decadi. Tra l’altro, i falchetti annaspano anche tra i dilettanti, raggiungendo un quinto posto nel girone G nel campionato 1993/94 e un sesto posto in quel di H nel successivo. L’annata 1995/96, invece, riporta il sorriso sui volti dei tifosi rossoblù. La Casertana, infatti, riesce ad ottenere il primato nel raggruppamento G, ottenendo una meritata promozione in C2. Nell’inutile poule scudetto (utile solo per il prestigio) i rossoblù non racimolano nemmeno un punto in cinque partite (girone da sei). Poco male, la cosa più importante – la promozione – era stata ottenuta. Si sarebbe intravista la luce in fondo al tunnel? Si sarebbe tornati al posto tanto ambito? Domande che all’epoca erano di difficile risposta.
Nono appuntamento con “Quella volta che…” il prossimo 20 gennaio.