Lavoratori licenziati senza motivo scoprono la mano politica in azienda. Presentati esposti penali in Procura. Guarino (Ugl): “E’ complotto!”

a cura di Giovanni Luberto

 

Cancello ed Arnone (CE)

“Appaiono piuttosto superficiali le motivazioni con cui la Teknoservice s.r.l. ha disposto il licenziamento, senza preavviso, di due lavoratori del cantiere di igiene urbana del Comune di Cancello ed Arnone, tra cui anche il nostro rappresentante sindacale.”
Queste sono le reazioni a caldo del Dirigente Provinciale della UGL Caserta Guarino Giovanni, che in data odierna ha trasmesso un comunicato stampa agli organi di diffusione mediatica.
“È inaccettabile, grave e incomprensibile, che un’azienda possa licenziare due lavoratori, motivando la scelta sulle dichiarazioni fatte da un operaio, senza che queste siano state accuratamente analizzate e verificate, al fine di riscontrare l’attendibilità delle stesse.”
Riepilogando con ordine quanto accaduto, l’azienda giorno 11 settembre recapita ai due lavoratori una contestazione ed una sospensione cautelare in seguito al mancato servizio di raccolta in una strada, portando a conoscenza degli stessi la presunta espressione avuta nei confronti di tre operai, tra cui anche un neo-assunto, ai quali, l’azienda afferma, sia stato detto che in quella strada non dovevano raccogliere i rifiuti perché i residenti non lo meritavano.
“In seduta di audizione – dice il Dirigente G. Guarino (Ugl) – il consulente del lavoro ci informa che l’episodio è grave perché denunciato (e qui nemmeno è chiaro se direttamente da un pubblico ufficiale o in presenza dello stesso) in seguito alla dichiarazione resa da uno dei tre lavoratori oggetto della disposizione discriminatoria.
Addirittura, appare evidente che il lavoratore il quale ha accusato i due licenziati, sia uno dei neo-assunti in forza al cantiere r.s.u. di Cancello ed Arnone da appena due mesi  e  che la dichiarazione sia stata presentata presso il Comune di Cancello ed Arnone. La curiosità dell’episodio avrebbe insospettito i due accusati che, nelle ore immediatamente successive all’informazione, avrebbero poi avviato delle indagini sull’accaduto acquisendo in poche ore prove e testimonianze sulla questione, cosa che probabilmente avrebbe dovuto fare l’azienda.
Ma non solo, dai colloqui con alcuni soggetti coinvolti, i lavoratori licenziati avrebbero acquisito una serie di rivelazioni che implicherebbero qualche politico, chiarendo in parte che il tutto sembra solo frutto di un’azione mal congeniata, la quale avrà di sicuro conseguenze penali per l’attore principale e quello non protagonista. Si! Perché i lavoratori accusati hanno immediatamente incaricato un pool di avvocati, civili e penali, per far luce su eventuali mandanti o figure oscure che si celano dietro questo malfatto, a dir il vero sembra sia già stata presentata addirittura una querela. Mentre, per quanto riguarda l’ambito lavorativo, viste le nette contraddizioni sulla vicenda, sia nella forma che nella sostanza è stato proclamato lo stato di agitazione, chiesto l’intervento dell’ispettorato del lavoro di Caserta e indetto un sit-in di protesta, che si terrà per il prossimo mercoledì 26 settembre dalle 10:00 alle 12:30 dinanzi al Comune. La vicenda presenta molti lati oscuri – conclude Guarino – per i quali riteniamo necessario concentrare i nostri sforzi per dare delle risposte a chi oggi si sente vittima di un complotto.”