Con questa missiva vogliamo portare alla Sua attenzione, il clima di astio e insofferenza che purtroppo da troppi mesi viviamo NOI DIPENDENTI TMA, che dal 1 Agosto abbiamo ricosciuto Lei come nostro nuovo datore di lavoro.
Chiediamo e pretendiamo rispetto e considerazione per la nostra scelta!
Ad oggi si grida e si scrivono ancora comunicati a nome di Lavoratori Jabil, dimenticando che la multinazionale americana è andata via da Marcianise lo scorso Agosto.
Noi siamo e ci riconosciamo dipendenti TMA e riteniamo giusto che Lei ascolti e tenga in considerazione quella parte di lavoratori che da subito hanno indossato con orgoglio badge e camice.
Chi ad oggi non si riconosce tale, che facesse scelte diverse e lasciasse spazio a chi crede in questo progetto!
Ci rivolgiamo anche a tutta la platea lavorativa.
Cari colleghi svegliamoci tutti e basta avere timore di chi per mesi ha provato ad imporre la propria volontà con urla, trasformando assemblee in bagarre urbana!!
Riflettiamo e ragioniamo con la nostra testa!
Cosa si è realizzato di quanto hanno sempre urlato?
Si è gridato a gran voce che l’ammortizzatore sociale non poteva essere concesso senza l’avallo del sindacato e invece oggi siamo in regime di CIGS senza nessun accordo che ci tuteli e soprattutto senza una integrazione salariale mensile, proposta fatta a settembre scorso dai sindacati confederali e accettata dalla nuova proprietà!!!
In tanti di noi abbiamo sbagliato a non reagire, di fronte ad atteggiamenti vessatori tenuti in assemblee, nei corridoi, nei viali della fabbrica, permettendo che una parte di lavoratori decidesse per tutti noi, mettendo le mani, economicamente parlando, nelle nostre tasche e in quelle delle nostre famiglie!
E’ stato dichiarato che senza la firma di noi lavoratori l’operazione era nulla!
Abbiamo firmato qualcosa?
A quanto pare NO, però siamo TMA da quasi 8 mesi ormai.
Ed è e sempre grazie a chi ha fatto e continua a fare ostruzionismo che passeremo alla storia come l’unica azienda che in fase di applicazione di ex art.47 non ha portato nessuna “buona uscita” ai dipendenti, né tantomeno garanzie ed impegni da parte della multinazionale uscente!
Gli avvocati e i giudici che confermavano che Jabil non poteva abbandonare l’Italia, che l’ex art.47 si poteva impugnare e che garantivano compensi milionari a valle di svariate sentenze che fine hanno fatto?
Crediamo che l’ assemblea di novembre 2024 la ricordiamo tutti…!
E allora BASTA OSTRUZIONISMO!
Spett.le CEO, ci rivolgiamo nuovamente a Lei.
Crediamo in Lei, nei progetti che si sta impegnando a far si che si realizzino per garantire il futuro di circa 390 famiglie.
E nonostante la stanchezza emotiva di essere accusati quotidianamente di “alto tradimento”, di mancanza di dignità e moralità, ci impegniamo tutti i giorni a svolgere le attività che ci vengono affidate.
E proprio per la nostra abnegazione al lavoro e al progetto Le chiediamo a gran voce di avere considerazione del nostro disagio, ma soprattutto della disponibilità data, con il solo obiettivo di continuare a tenere aperti i cancelli di questa fabbrica.
Lavoratori TMA