Di Sebastiano Devastato
Nella giornata di lunedì 21 agosto La Guardia costiera, LOCAMARE, e la Polizia Municipale di Mondragone hanno inferto un duro colpo alle occupazioni abusive di ampie aree dell’arenile, si parl di circa 2000 mq, in località Fiumarella, sequestrando centinaia di ombrelloni, srdaio, lettini da mare ed interi gazebo con tavoli e sedie, come se si trattasse di un normale lido dato in concessione e gestito dai concessionari e gestori dei servizi balneari annessi ed ammessi. Non sono coinvolti cittadini mondragonesi, ma , pare, che i proprietari di seconde case sempre in località Fiumarella, si siano attrezzati con un loro lido personale e familiare al servizio delle proprie attigue abitazioni. Senza concessioni, senza permessi, senza autorizzazioni , con un fronte di oltre centocinquanta metri, interamente sottratto alla fruizione come spiaggia libera , senza attrezzature di salvamento e dispositivi di pronto soccorso e personale adeguatamente formato per il soccorso in mare ed a terra, e senza il minimo di dotazioni di soccorso immediato previste dal codice della navigazione. L’operazione da tempo preparata, e di cui ha dato notizia ieri anche il TG3 della Campania, ha avuto pieno successo ed ha risolto una situazione potenzialmente pericolosa per la pubblica e privata incolumità. Del resto un uso selvaggio dell’arenile, oltre che della viabilità in zona mare ed ai parcheggi abusivi e caotici, dell’abbandono dei rifiuti e della loro gestione e raccolta, sono le ‘croci’ che ogni anno, non solo le forze dell’ordine, ma soprattutto i cittadini mondragonesi sono chiamati a sopportare nella stagione balneare e segnatamente a luglio ed agosto. Con enorme aumento dei costi che grava interamente sui cittadini residenti che si vedono ogni anno aumentare le tariffe per la TARSU e la TASI, oltre ai prelievi diretti che il Comune, la Provincia e la Regione operano direttamente su stipendi e pensioni. Poi si ha un bel dire che si inaugurano illuminazione pubblica, verde pubblico e si fanno manifestazioni ludiche e spettacolari a favore della cittadinanza. Intanto si pensasse ad operare un censimento, ad inizio periodo balneare , per accertare quanti appartamenti vengono locati senza neppure la registrazione di affitto stagionale. Così oltre ai prescritti costi di registrazione, ed al pagamento dell’IRPEF, si potrebbe introdurre una tassa di soggiorno destinata unicamente a potenziare quei servizi che vengono caricati unicamente sulla TARSU e sulla TASI che gravano esclusivamente su proprietari ed inquilini accertati, d’estate, proprio a causa dell’incremento della popolazione, diventano ingestibili e producono un deficit di gestione economica che non mancherà, poi, di riversarsi su ulteriori aumenti dei detti tributi e delle aliquote prelevate su stipendi e pensioni dagli enti locali come addizionale IRPEF. Lo sanno tutti che come aliquote tributarie sulla TARSU, siamo tra i Comuni più esosi d’ITALIA . Estate torrida, sì, a Mondragone, ma anche deficitaria nella richiesta di beni e consumi per effetto del maggior carico fiscale locale. E qui mi raccomando ai Soloni dell’economia , consiglieri, assessori e consulenti comunali. Invece di impegnare Ditte di recupero crediti che operano come sanguisughe a carico solo dei soliti noti e schedati nelle liste dei contribuenti, si impegnassero di più, anche con l’impiego della Polizia Municipale a stanare utenti abusivi dei servizi che non versano un solo euro nelle casse comunali, ed istituissero il censimento obbligatorio degli appartamenti e dei locali in affitto temporaneo, accertandosi dell’esistenza di un contratto di locazione temporaneo registrato , ed assoggettassero i conduttori, o, in difetto , in solido, i locatori al versamento di una tassa di soggiorno. Basta con azioni fumogene che fanno credere alla popolazione che si fanno cose encomiabili e ricreativamente commendevoli e che producono sviluppo e progresso, mentre ancora il problema delle fogne e del depuratore che definire insufficienti allo stato, è un eufemismo, langue. Si faranno, sì, ma quando? Qua invece della vagheggiata e propagandata bandiera blu, bisognerebbe issare la bandiera nera con il teschio e le tibie incrociate. Poi c’è il problema dei lidi, delle gare europee, che si terranno l’anno prossimo in tutta Italia, e che dovrebbe risolvere una volta per tutte il problema della concorrenza come unica ed onesta attività di calmieramento dei prezzi sui servizi balneari. I 5 o 6 lidi in più che potevano essere concessi , non sono proprio stati definiti, secondo il piano spiaggio approvato già da alcuni anni nella passata consigliatura. Come mai? Cui prodest ? Chiediamocelo ogni tanto. Se no continueremo asorbirci ‘SOTTO I CALICI DI STELLE’ , caterve di bidoni.