USB Lavoro privato – Industria nazionale

JABIL/TMA: fallisce il tentativo aziendale di imbavagliare USB. Le denunce non cancellano i fatti

Aniello Stellato aveva deciso di trascinare sul terreno giudiziario la critica sindacale espressa da USB sulla vicenda Jabil-TMA. Oggi quella iniziativa arriva a una richiesta di archiviazione.

La vicenda nasce dai giudizi molto netti che USB aveva espresso sull’operazione industriale con cui TMA è subentrata a Jabil nello stabilimento di Marcianise.

Avevamo sollevato dubbi sulla solidità del progetto, sulle prospettive delle commesse, sugli investimenti e soprattutto sulla capacità dell’operazione di garantire realmente il futuro occupazionale di tutti i lavoratori.

Erano valutazioni sindacali e politiche. A quelle valutazioni l’imprenditore ha scelto di rispondere non con i fatti, ma con una denuncia rivolta verso un esponente nazionale del sindacato.

Per noi questo rimane il punto più grave della vicenda: il tentativo di trasformare la critica sindacale in qualcosa da colpire sul piano giudiziario.

Un sindacato deve poter criticare un’operazione industriale, soprattutto quando riguarda centinaia di lavoratori e quando quella stessa operazione viene presentata pubblicamente come la soluzione definitiva di una vertenza.

E soprattutto un sindacato deve poter giudicare un progetto sulla base dei fatti.

Fatti che, nei mesi successivi, non hanno certo cancellato le ragioni delle nostre critiche.

TMA era stata presentata come il rilancio dello stabilimento di Marcianise. Si parlava di nuove commesse, investimenti, crescita produttiva, riduzione progressiva della cassa integrazione e ritorno alla piena occupazione.

Nell’agosto 2025 veniva annunciato che nel 2026 il ricorso alla cassa integrazione sarebbe stato drasticamente ridotto. A distanza di mesi, invece, gli ammortizzatori sociali continuano a essere utilizzati e il piano industriale procede con tempi e risultati molto diversi da quelli raccontati al momento della cessione.

Di quel progetto annunciato in pompa magna continuiamo quindi a chiedere conto.

Dove sono le nuove commesse? Quali investimenti sono stati effettivamente realizzati? Quali sono oggi i volumi produttivi? Quanto durerà ancora la cassa integrazione? Quando torneranno tutti i lavoratori stabilmente al lavoro?

Nel frattempo dentro lo stabilimento è successo anche altro.

Sono arrivati il licenziamento di Michele Madonna, quello di Pasquale Zeno e, successivamente, quello di Saverio Spena. Tre nostri riferimenti in Jabil-TMA a cui si aggiunge anche quello di Anna Allero, nostra iscritta e sostenitrice di tutte le nostre battaglie.

A questi si sono accompagnati contestazioni disciplinari, sospensioni e un progressivo irrigidimento nei confronti di chi, dentro la fabbrica, continuava a organizzarsi e a contestare le scelte aziendali.

USB ha denunciato pubblicamente questa situazione e continuerà a farlo.

Perché il problema non è se le nostre critiche piacciono o meno ad Aniello Stellato. Il problema è se quelle critiche trovano o meno riscontro nella realtà.

E oggi la realtà ci dice che la piena occupazione promessa non c’è, che la cassa integrazione continua e che del rilancio industriale annunciato restano ancora troppe cose da dimostrare.

È su questo terreno che TMA dovrebbe rispondere.

Non con le denunce contro chi critica, ma con produzioni, commesse, investimenti e lavoro.

C’è infine un particolare della vicenda giudiziaria che merita di essere sottolineato.

Nella stessa denuncia è stato coinvolto anche il giornalista Franco Agrippa, semplicemente per avere riportato sulla stampa un nostro comunicato.

Ad Agrippa,, esprimiamo la nostra piena solidarietà.

Colpire un sindacato per ciò che dice è già grave. Trascinare nella stessa vicenda anche un giornalista per avere riportato quelle dichiarazioni rende ancora più evidente il problema.

La libertà di critica sindacale e la libertà di stampa non possono essere subordinate al gradimento di un’azienda.

Le denunce non cancellano i fatti.
E a Marcianise sono ancora i fatti industriali che aspettiamo.

USB Lavoro Privato – Categoria Operaia dell’Industria Nazionale