Stamattina l’ associazione nazionale guardie particolari giurate guidata dal suo leader storico Giuseppe Alviti e dal suo responsabile Regionale Ciro Riemma accompagnati da un folto gruppo di guardie particolari giurate hanno dimostrate solidarietà al collega in fin di vita al Cardarelli con l’ esposizione di un cartello a misura d’ uomo raffigurante la sagoma di una guardia accoltellata alle spalle a testimoniare della legiferazione attuale che non solo non valorizza la categoria ma non la informa e professionalizza relegandola anche dal punto di vista della tutela e della sicurezza.
“La categoria è ferma al Regio Decreto 1931 e da allora siamo stanchi di contare i nostri morti e ridotti in fin di vita essendo essenzialmente considerati ” Operai con la Pistola ” ha chiosato Giuseppe Alviti noto sindacalista che da anni si è teso partecipe di lotta alla mafia e camorra e soprattutto in prima fila per i diritti dei lavoratori .

Lo stesso ALVITI nel 2006 e’ stato insignito della medaglia d’ argento al valor civile.
“La cronaca continua a darci notizie di aggressioni ai danni di guardie giurate, ma, purtroppo, non c’è la necessaria attenzione da parte di chi dovrebbe tutelare al meglio il loro lavoro”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, esprimendo “piena solidarietà alle guardie giurate che, questa mattina, hanno inscenato una protesta per chiedere maggiore sicurezza dopo l’ennesima aggressione che ha messo a rischio la vita di un loro collega mentre controllava la stazione della Metropolitana di Scampia”.

“Un primo aiuto concreto potrebbe arrivare dal Prefetto che potrebbe imporre alle società di vigilanza di prevedere sempre la presenza di due agenti nel corso dei controlli notturni perché lasciare una sola persona in pattuglia la espone a un rischio elevatissimo” ha aggiunto Borrelli.