NAPOLI – Già protagonista, come attore, di numerosi spettacoli, debutta, sabato 16 marzo 2019 alle ore 21.00 e domenica 17 marzo alle ore 18.30 al teatro S. Teresa sito in Via Nicolardi a Napoli (Colli Aminei), il regista partenopeo Riccardo CAFARO, e lo fa con una divertente e non banale commedia, dal titolo “I VICINI DI CASA”.
Che si tratti di uno spettacolo non consueto, nel panorama del teatro cosiddetto di “base”, lo si intuisce sin dalla scelta di un copione che non appartiene al repertorio cui solitamente attinge questo segmento di teatro, soprattutto a Napoli. Per una volta, quindi, niente Eduardo, Scarpetta, Di Maio o Viviani, ma un testo contemporaneo che affronta, in maniera divertente e divertita, argomenti che trattano il contemporaneo quotidiano, quali la condizione femminile, la carriera, il commercio telefonico, il logorio quotidiano, il rapporto fra le persone costrette spesso alla non facile convivenza, la crisi di coppia. Di questo parla il copione di cui è autore David Conati, utilizzando gli stilemi dalla classica farsa napoletana, portato in scena da Cafaro con la sua Compagnia attoriale che porte il nome di “Il mio teatro”.
Gli attori ed attrici: Patrizia De Prisco, Giovanni Coslovich, Fortuna Murgieri, Vincenzo Longo, Anna Pighetti, Tommaso Marsilia, Claudio Di Tella, hanno alle spalle anni ed anni di gavetta trascorsi presso altre compagnie e non faranno rimpiangere agli spettatori che sceglieranno di trascorrere una serata al Teatro S. Teresa in loro compagnia. Gli attori comici o di musical e quelli della cosiddetta sceneggiata napoletana sono spesso classificati come artisti si serie “B”, perché “non fanno piangere”. Bisogna invece riconoscere loro una grande sensibilità nell’affrontare i diversi temi della vita quotidiana. È proprio dalla loro attenzione ai fatti drammatici che a volte riescono a trarre risvolti comici ed a metterli in scena ed a far riflettere.
Il regista, nonché creatore di questa Compagnia teatrale, composta da attori non professionisti, è il settantaduenne Riccardo Cafaro che, da oltre 35 anni calca le scene del teatro come attore e da diversi anni, ed ha creato questa compagnia portandola in giro per Napoli e in provincia, con testi comici ma ricchi di messaggi morali, religiosi, etici. “Volutamente” – ci ha confidato il regista – “per non riproporre testi antichi di autori sacri della comicità, davanti ai quali mi inchino, ma che sono oramai tutti triti e ritriti, scelgo copioni contemporanei che affrontano, in maniera divertente e divertita, argomenti che trattano il quotidiano. Cosi lo spettatore” – ha aggiunto Cafaro – “non solo non conosce la trama della commedia che sta vedendo ma spesso si identifica nelle situazioni che gravitano intorno ai personaggi. Ad ogni modo, i miei sono sempre testi comici, spesso, pregnanti di poesia e con un messaggio etico/morale finale”.
Il personaggio principale della commedia è Rosa, una donna in carriera che a causa di un esaurimento nervoso da superlavoro si prende un periodo di riposo, ma il primo giorno da casalinga si rivelerà un’avventura piena di imprevisti. Il telefono squilla in continuazione e c’è sempre qualcuno che le propone l’acquisto di qualche prodotto o tenta di convincerla ad iscriversi a svariati corsi. Come se non bastasse, le si rompe la lavatrice allagandole bagno e corridoio. Rosa chiama un tecnico, ma prima di lui arriva un impiegato dell’ufficio delle entrate che Rosa scambia per l’operaio e non gli lascia il tempo di spiegarsi perché intanto arriva la vicina di casa Sandra Rallo a chiedere asilo perché Marco, il marito geloso, la insegue dopo che la moglie gli ha confidato di aver avuto una relazione con un idraulico. Finale a sorpresa.


