Napoli, alla Fondazione Vico una giornata di studio tra filosofia medievale e discorsi d’amore

Napoli torna a essere crocevia di pensiero filosofico e tradizione umanistica con la Giornata di studio “Simposi ed altri discorsi d’amore”, in programma lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 17.30, presso la Chiesa di San Biagio Maggiore, sede della Fondazione Giambattista Vico, nel cuore di San Gregorio Armeno.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Vico in collaborazione con l’Associazione “Santa Cecilia”, si inserisce nel solco di una riflessione ampia e interdisciplinare sul tema dell’amore, inteso non solo come esperienza affettiva, ma come categoria filosofica, antropologica e politica, capace di attraversare epoche, linguaggi e forme del sapere.

Ad aprire i lavori saranno i saluti della direttrice della Fondazione, dott.ssa Maria Coletta, mentre la giornata sarà moderata dalla dott.ssa Silvana Ciunzo, catalogatrice presso la Biblioteca Nazionale di Napoli. Seguirà l’intervento del prof. Guglielmo De Maria, dottore di ricerca in Filosofia e docente, che offrirà una lettura storico-concettuale del tema amoroso tra mondo classico e tradizione medievale.

Fulcro dell’incontro sarà la presentazione del volume “Filosofia medievale. Storie, opere e concetti” (Diarkos) di Pasquale Vitale, docente di filosofia e dottorando di ricerca presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il testo propone un percorso rigoroso e accessibile tra autori, correnti e nodi teorici che hanno contribuito a plasmare l’identità culturale dell’Occidente, mostrando come il Medioevo non sia affatto un’epoca di oscurità, ma un laboratorio intellettuale di straordinaria vitalità.

Nel pensiero medievale, infatti, l’amore assume una funzione centrale: metafisica, etica e teologica. Da Agostino a Tommaso d’Aquino, l’amor è principio di movimento dell’anima e chiave interpretativa dell’agire umano. Come scrive Agostino nelle Confessiones, «pondus meum amor meus: eo feror quocumque feror» – “il mio peso è il mio amore: da esso sono portato dovunque io sia portato”. Una concezione che lega inscindibilmente desiderio, volontà e responsabilità morale.

Ma la riflessione sull’amore affonda le sue radici già nel Simposio di Platone, testo fondativo della tradizione occidentale, dove Eros è definito “demone mediatore tra il mortale e l’immortale”, tensione verso il bene e il bello, forza che spinge l’uomo oltre se stesso. Un’eredità che il Medioevo rielabora, integrandola con la rivelazione cristiana e con una nuova visione della storia.

Non è casuale, dunque, che la giornata si svolga sotto l’egida di Giambattista Vico, pensatore che aveva colto con lucidità il nesso profondo tra fantasia, mito e ragione, riconoscendo nell’amore una delle passioni originarie capaci di fondare le istituzioni umane. Come ricorda la Scienza nuova, «le nazioni incominciarono con la poesia», e dunque con forme simboliche e affettive del sapere.

A completare l’incontro, un intervento musicale del dott. Antonio Vitale (voce e musica), che offrirà un contrappunto sonoro alla riflessione filosofica, restituendo all’amore anche la sua dimensione espressiva ed emotiva.

La Giornata di studio “Simposi ed altri discorsi d’amore” si propone così come un momento di alta divulgazione culturale, capace di coniugare rigore scientifico e apertura al pubblico, confermando Napoli come luogo privilegiato di dialogo tra filosofia, storia e arti.

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