Napoli. La Lega blocca apertura sede distaccata Università Normale di Pisa. La scuola si farà ma con altro nome

NAPOLI – La Scuola Superiore del Sud non si chiamerà “Normale“. La Scuola Superiore Normale di Pisa non avrà una sede distaccata a Napoli. Esultano in diretta Facebook il deputato leghista Edoardo Ziello e il sindaco di Pisa Michele Conti subito dopo l’incontro di ieri mattina a Roma al Miur. “Abbiamo difeso Pisa e la Normale, impedendo che venisse portata da un’altra parte dell’Italia. Questo trionfo per la città è dovuto grazie alla sensibilità del Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca della Lega, Marco Bussetti e al nostro coraggio.”

Ma esulta anche il Governo, con il ministro Bussetti che vara una nuova scuola superiore: “Sono pronti 50 milioni in tre anni per istituire la Scuola Superiore del Sud, all’interno dell’Università Federico II di Napoli, nell’ambito di un piano strategico di formazione cui collabora, con Ministero e Università Federico II, la Federazione che riunisce Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale di Pisa e Iuss di Pavia”.

Insomma la Normale collaborerà, ma non avrà più la regia come era previsto nella prima versione della manovra che ora sarà cambiata.

Ancora una volta la lega di Salvini ha bloccato una operazione culturale, accademica e sociale – dichiara il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli membro della commissione cultura della Regione Campaniache avrebbe portato al sud e in particolare a Napoli nuova linfa e anche più studenti e docenti quindi anche maggiore economia. Avrebbe creato una collaborazione tra le università e le città di Napoli e Pisa allargando gli orizzonti sociali del paese e creando ponti di sapere ne nostro paese.

Purtroppo grazie ai leghisti non si è potuto fare perchè per loro il sud resta un luogo dove non far arrivare in alcun modo economia, benessere e cultura. Un trionfo di arretratezza senza precedenti che solo i leghisti potevano portare avanti con orgoglio.

Ovviamente il ministro leghista Bussetti è stato super solerte nel sostenere una battaglia di retroguardia culturale che danneggia il sud e impoverisce l’istruzione nel paese mentre 14mila studenti campani delle scuole medie superiori aspettano da sei mesi l’erogazione delle borse di studio da 400 euro del fondo unico per il welfare del 2017 che il Ministero con colpevole e vergognoso ritardo non eroga“.