Giuseppe Alviti ( Forza Italia), Furbetti del reddito, a Napoli scoperti 2.441 irregolari
NAPOLI, 03 NOVEMBRE – Ammonta ad oltre 5 milioni di euro la truffa ai danni dello Stato scoperta dai Carabinieri del Comando provinciale e del Nucleo Ispettorato Lavoro di Napoli che, con l’Inps, hanno passato al setaccio un imponente numero di istanze di reddito di cittadinanza e scoperto 2.441 posizioni irregolari che sono state tutte revocate. Molte sono risultate intestate a camorristi e a loro parenti, a parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori in nero. Sventato il caso di un 46enne, arrestato, che ha finto di essere bulgaro per intascare il beneficio. I denunciati sono 716: 422 con pregiudizi penali, 64 per associazione mafiosa.
Giuseppe Alviti ( Forza Italia), ci segnala che sono stati scoperti, parecchi furbetti del reddito di cittadinanza, a Napoli, scoperti 2.441 irregolari, la misura fortissimamente voluta ed attuata da parte del Movimento cinque Stelle di Beppe Grillo (l’unica misura veramente utile per l’Italia e l’unico partito anche se di fatto non lo è…. e non si è mai riconosciuto come partito, il M5S, anche se di fatto fa POLITICA a tutti gli EFFETTI, poi se la faccia bene o male questo è un altro discorso, non spetta a noi giudicare).
Sull’argomento è intervenuto il responsabile del dipartimento Sicurezza e vivibilità di Forza Italia, Giuseppe Alviti, in maniera rapida precisa e puntuale, ha dichiarato: “E’ da tempi non sospetti che denunciammo la possibilità di questo, uso improprio, di questa fonte di reddito alternativa seppur misera. Oggi facciamo i complimenti alle forze dell’ordine, polizia, carabinieri e guardia di finanza che hanno riportato la giusta legalità”.
C’è da precisare però che il reddito di cittadinanza ha salvato il culo…nel senso letterale del termine a parecchie persone. Molti però, ne fanno un uso sbagliato e/o distorto, un esempio ed una categoria su tutti, i parcheggiatori abusivi…che oltre al Reddito di Cittadinanza (RdC), si fanno dare a nero le mance, qualcuno le chiama ‘le gabelle’ in dialetto napoletano antico, per guardare le macchine parcheggiate in doppia fila, in divieto di sosta ecc. ecc., il tutto rigorosamente a nero, quindi difficilmente intercettabili, anche se magari alcuni di loro sono già schedati dallo Stato che su queste fattispecie di reato, perchè di reati stiamo parlando anche se microcriminalità, lo Stato dicevamo latita.
Insomma dell’unica misura di cui l’Italia aveva veramente bisogno, nè si è fatto carne da macello nel senso letterale del termine, allineandoci, di fatto all’Europa poiché, il bel paese a causa spesso e volentieri del suo stesso caos normativo SPESSO E VOLENTIERI INUTILE FATTO SOLO PER FAR MANTENERE I PRIVILIEGI ALLA SUA STESSA CLASSE POLITICA, LA CD CASTA POLITICA ITALIANA SU SU CUI S’ è SCRITTO E DETTO TUTTO, ANCHE DEI LIBRI (SENZA DIFFERENZE DI PARTITO, DESTRA, SINISTRA, PD, PDL ECC. ECC.), un’ Italia che è arrivata tardi, ma un vecchio adagio recita, MEGLIO TARDI CHE MAI!!!!


