Napoli. È difficile anche riportarne notizia, per quanto atroce sia il dolore di pensare ad un bambino di soli due anni e 5 mesi che si sta avviando rapidamente verso la morte, a causa di uno dei più gravi episodi di malasanità che si siano verificati recentemente.
Domenico, il piccolo trapiantato con un cuore compromesso (sono ormai note le dinamiche), dopo la riunione dei tre esperti, provenienti dalle principali strutture sanitarie del paese, riunitisi per valutare la sua trapiantabilità che avevano espresso un secco “no” di fronte alla possibilità di un nuovo trapianto, è rapidamente peggiorato.
L’Ospedale Monaldi, nel bollettino sulle condizioni del bimbo, ha reso noto che si sta registrando un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento.
La nuova terapia prevede l’alleviamento delle sofferenze fermando l’accanimento terapeutico.
Al bambino non sarà staccato l’Ecmo, il macchinario per la respirazione e circolazione extracorporee che lo ha fatto sopravvivere negli ultimi due mesi, scelta che avrebbe un effetto immediatamente letale.
Si elimineranno invece altre terapie non più necessarie.
Intanto alla Procura di Bolzano si allarga l’inchiesta ed è destinato a crescere il numero degli indagati.
Tutto ciò non cambierà, però, il destino di Domenico ed il dolore della mamma, Patrizia e del papà, Antonio.
Per domani, sabato 21 febbraio, alle 18, è stata organizzata una fiaccolata di preghiera che partirà dalla villa comunale per il convento di San Giovanni del Palco, dove verrà celebrata la messa, a cui parteciperanno Antonio e Patrizia, ed è stata annunciata anche la presenza del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico.