” Per Santo Stefano la Reggia di Caserta ha avuto 1946 visitatori, ovvero un flusso turistico superiore del 16% rispetto a quello dello scorso anno quando furono 1683. Si conferma , dunque, il trand positivo che dura tempo”. Con queste parole Mauro Felicori, Direttore della Reggia di Caserta, mette fine alle polemiche dei giorni scorsi durante i quali si sono evidenziati malumori da parte dei dipendenti di Palazzo Reale. Secondo alcune organizzazioni di categoria, durante la Notte dei Musei, che si è svolta sabato 26 dicembre, all’interno del Palazzo Reale , vi sarebbero stati solo 15 visitatori paganti rispetto ai 50 lavoratori impiegati frai quali 46 custodi. Per il resto, all’interno della Reggia, vi sarebbe stato un pubblico di circa 150 persone non paganti per privilegi professionali o per rapporti di parentela. A cio’ si sarebbe aggiunta anche la circostanza che una decina di auto di visitatori sarebbero state autorizzate ad entrare nel parcheggio del Sito Unesco normalmente destinato ad accogliere le automobili dei dipendenti. Le organizzazioni sindacali hanno contestato al Manager la ” totale mancanza di una svolta organizzativa a tre mesi dal suo insediamento ” e hanno fissato per il prossimo 14 gennaio , all’interno del Palazzo Reale, una assemblea a partire dalle ore 10.00. I cancelli resteranno aperti ai turisti anche se il personale garantirà solo il 30% della fruizione del complesso borbonico. Le imprese di tour operator, invece, si sono schierate al fianco del Direttore della Reggia. Tra le proposte per ovviare agli inconvenienti di sabato scorso vi è quella di creare all’interno del Palazzo eventi di tiratura internazionale di piu giorni come ad esempio il festival internazionale del cinema web e non – si fa il nome dell’attore Tony Servillo come curatore- tony servillo come curatore, festival della lirica, mostre di gioielli e di moda. Tra le proposte anche l’organizzazione di eventi serali al fine di fare stanziare le persone a Caserta evitando visite mordi e fuggi. Su tutto questo per il momento Mauro Felicori tace: per il Direttore contano i fatti.