Nuova Gazzetta di Caserta del 4.1.2016. Cosa si nasconde dietro al dissesto finanziario della Provincia di Caserta?

Nei giorni scorsi la dichiarazione di dissesto finanziario della Provincia di Caserta che il Presidente Angelo Di Costanzo ha definito ” un disequilibrio per il 2015″. Il disavanzo sarebbe di circa 15milioni di euro ed anche per i Revisori si tratterebbe di un dissesto tecnico dal momento che non sussiste una sorta di violazione al Patto di Stabilità. Eppure, in questi giorni, le polemiche non sono mancate. A scendere in campo una parte dei componenti della disciolta Giunta Del Gaudio , che hanno puntato il dito contro l’amministrazione provinciale precedente guidata da Domenico Zinzi.. ” Il dissesto della Provincia di Caserta- hanno detto- è stato provocato dalle stesse ragioni che hanno determinato il dissesto a Caserta, ovvero la politica clientelare “. Parole dure che lasciano intravedere come gli esponenti della disciolta amministrazione comunale puntino il dito contro l’ex Presidente Domenico Zinzi a cui non perdonano quella ” sfiducia” del 3 giugno scorso, firmata anche dagli uomini del Presidente, ovvero Pierpaolo Puoti, Antonio Ciontoli, Rino Zullo e Paolo Farina, che aprì per Caserta le porte del Commissariamento Prefettizio. Sta di fatto che , per quanto riguarda il dissesto della Provincia, va ricordato che , alla base delle varie ragioni che lo hanno provocato, vi sarebbe la verifica da parte dei Revisori Contabili dei rapporti debito-credito dell’amministrazione provinciale con le società partecipate dell’ente, ovvero la Gisec spa, Terra di Lavoro spa, Consorzio Idrico. Per il momento è stato rinviato al primo consiglio provinciale del 2016 il piano di razionalizzazione delle società partecipate. A proposito della Gisec , di cui è Presidente Raffaele Picaro, i revisori contabili hanno dichiarato che ” il prospetto contabile presentato da questa società risulta inattendibile nelle sue risultanze in quanto si rilevano fatture duplicate ed errori sostanziali e materiali nella sommatoria delle partite ereditarie per cui risulta difficile effettuare una conciliazione”. Su tali punti ha fermamente risposto Raffaele Picaro, Presidente Gisec spa, il quale ha dichiarato che il credito della società nei confronti dell’Ente di Corso Trieste è pari ad euro 3.628.910,31. ” Si tratta- ha detto Raffaele Picaro- di crediti certificati e documentati agli atti della Amministrazione Provinciale e delle sedi competenti”. La tenace difesa di Raffaele Picaro si fonda , in particolare, sulla nota nota 4739 del 26 maggio 2015 alla quale la Gisec spa allego’ un prospetto riepilogativo dei crediti da essa ventati nei confronti della Provincia di Caserta , socio unico. ” In questo prospetto- dice- veniva individuato un semplice errore materiale circa l’elencazione di alcune partite “. Sta di fatto che, secondo la Gisec spa, tale errore non avrebbe inciso sulla veridicità del credito vantato al 31 dicembre 2014. ” Successivamente- continua Raffaele Picaro- abbiamo precisato questa situazione con una successiva nota in data 8 ottobre 2015″. Anche per quanto riguarda la società partecipata Terra di Lavoro e per il Consorzio Idrico i revisori dei conti hanno evidenziato una discordanza formale e sostanziale dei dati sottoposti che ha impedito loro a tutt’oggi di esprimere un proprio giudizio per mancanza di dati certi. E’ anche vero, pero’, che i revisori dei conti avevano già invitato l’amministrazione provinciale a provvedere alla raccolta di dati certi sui crediti vantati dalle partecipate fin dal momento in cui si sarebbe dovuto procedere all’approvazione del bilancio della provincia, ossia dallo scorso mese di settembre. A sua volta l’Ente di Corso Trieste avrebbe dovuto procedere ad elaborare una relazione istruttoria contenente lo stato finanziario della Provincia di Caserta finalizzata alla riconciliazione ed imputazione dei conti con la richiesta della dichiarazione di dissesto. Ma tutto questo non è mai avvenuto.