O.S.A.P.P: POLITICA E AMMINISTRAZIONE CENTRALE RESPONSABILI DELL’ ABBANDONO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA CC.”G.SALVIA” NAPOLI POGGIOREALE

COMUNICATO STAMPA DEL 27 gennaio 2018

Martedì 30 gennaio 2018 a Poggioreale per incontrare il Ministro Orlando
La grave situazione all’interno del carcere partenopeo, che non riguarda solo il
sovraffollamento dei 2150 detenuti che comunque godono di precise attenzioni che
non vengono poste in egual modo per altri aspetti nei confronti dei Poliziotti
Penitenziari.
Il nostro è l’unico corpo di polizia dello Stato che per legge ha anche compito di
favorire il reinserimento sociale dei detenuti.
Eppure, a Poggioreale e non solo l’organico attuale è quello di dieci anni fa,quando il
numero dei detenuti era il 30% in meno ad oggi.
L’assenza di un Amministrazione Centrale sempre più distante dai problemi che da
anni rappresentiamo nella struttura penitenziaria napoletana, deficienze organiche,
strutturali e ambientali nonostante i timidi sforzi messo in atto dopo le vicessitudini
di alcuni anni fa, a fronte del continuo sovraffollamento della popolazione detenuta
e delle nuove modalità imposte sull’esecuzione della pena che gioco forza hanno
mutato i processi di lavoro e la funzionalità del sistema senza prevedere
assegnazione ulteriore di personale e di strumenti per raggiungere gli obiettivi
annunciati e sperati.
In una situazione di cosi ampia gravità emergono da sempre anomalie attinenti la
scarsa quasi inesistente attività d’interventi per ciò che attiene:
• La sorda chiusura , ad oggi, al confronto dell’autorità politica del Ministero
della Giustizia in tema di organici ( vedi DM del 02 ottobre 2017) e una
constatata riluttanza al dialogo con le OO.SS..( vedi modifica ordinamento
penitenziario)
• Il sovraffollamento a Napoli Poggioreale e l’apertura di nuovi reparti detentivi,
in continua e preoccupante ascesa, determina carichi di lavoro
insopportabili, una situazione dinamica che, al contrario, diventa statica in
materia di piante organiche tanto è vero che, il Provveditore della
Campania di recente ha emanato interpello per reperire unità da
assegnare a Poggioreale e ha disposto tra l’altro anche il rientro in sede
di quelli distaccati in altri istituti della Campania che a loro volta sono
in sofferenza.
• le gravi e scarse condizioni di sicurezza per il personale che rispetto alle
situazioni accennate rimane gravissima anche per l’assenza dei necessari
correttivi strutturali rispetto a un territorio che rappresenta il più alto indice
di presenza della criminalità organizzata, baluardo di situazioni che tengono
in permanente stato d’allerta il personale di polizia Penitenziaria (vedi
aggressioni) in una condizione di grave disagio che si ripercuote sulla tenuta e
la sicurezza del sistema e la funzionalità dello stesso dovuta alla carenza cronica degli organici più volte segnalata

• la scarsa considerazione dell’Amministrazione
Centrale per i necessari e risolutivi interventi sul
territorio per il risanamento delle disfunzioni in
essere che costituiscono per la polizia penitenziaria il peggiore dei mali;
La totale assenza di risorse per la Polizia penitenziaria “ contratto dopo 9 anni
poco più di € 50.00 di aumento pro capite a decorrere dal 2018- organici – mobilità
nazionale, concorsi – disordine del riordino etc..;

Per tutto questo, l’O.S.A.P.P. Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia
Penitenziaria, quale sindacato maggiormente rappresentativo di categoria sarà
presente a Poggioreale in occasione della venuta del Guardasigilli, per far si che, il
segnale arrivi forte e compatto ai responsabili politici e ai vari livelli
dell’Amministrazione Penitenziaria al fine di ottenere un generale coinvolgimento in
quelle situazioni di disagio che da troppo tempo attanagliano la Polizia Penitenziaria
nella regione Campania e in particolare a Napoli Poggioreale.
Per questi motivi auspichiamo che il Signor Ministro possa sperimentare di persona
i problemi di Poggioreale perché non si possono rendere piu’ umane e vivibili le
condizioni dei detenuti- senza rendere piu’ umane e vivibili le condizioni lavorative
delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria” la sicurezza è una condizione imprendiscibile del trattamento.