La Sanità casertana gestita dai Napoletani. Queste le amare considerazioni di molti dipendenti dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano dinanzi ad alcune incomprensibili situazioni che sembrano dimostrare, in maniera evidente, come , ormai, la città di Caserta si sia trasformata , e da tempo, in terra di conquista per i vicini Napoletani. Come noto l’Aorn di Caserta è Commissariata . Lo scorso 2 marzo, il Prefetto Carmela Pagano formulo’ la Ministro dell’Interno la proposta di scioglimento dell’organo di direzione del Sant’Anna e San Sebastiano, ai sensi della normativa antimafia.Contestualmente il prefetto dispose la sospensione dello stesso organo, nominando tre commissari prefettizi per la gestione provvisoria. Si tratta del prefetto Cinzia Guercio, responsabile della Prevenzione della corruzione e della trasparenza presso il ministero dell’Interno; di Michele Ametta, dirigente del ministero dell’Economia e delle Finanze, in servizio presso la Ragioneria generale dello Stato; e dell’ingegner Leonardo Pace, dirigente del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Eppure , nonostante cio’, sono ancora tanti i dipendenti dell’Ospedale di Caserta che si lamentano per incomprensibili decisioni da parte dei vertici dell’azienda. Nei giorni scorsi a suscitare le ultime reazioni negative è stata la deliberazione n.446 emessa il giorno 11 dicembre 2015 contenente l’avviso ad evidenza pubblica pr il conferimento di incarico a tempo determinato per il prosieguo delle funzioni dirigenziali presso la U.O.C. Provveditorato ed Economato ai sensi dell’articolo 15 del d.lgs 502/92. Questo avviso pubblico sarebbe stato emesso dai Commissari per trovare un sostituto alla Dott.ssa Costantini che è stata chiamata a guidare la Asl 3 in veste di Commissario.Fin qui nulla quaestio. Sta di fatto, pero’, che il bando , secondo i dipendenti dell’Aorn, presenta alcune incongruenze. Innanzi tutto , si richiede come requisito specifico per guidare l’Unità Operativa Complessiva Provveditorato ed Economato , oltre la Laurea in Discipline Giuridiche ed Economiche anche la Laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Edile o Architettura. Secondo alcuni aspiranti candidati la laurea in Ingegneria e quella in Architettura sarebbero state inserite nel bando consentendo la nomina di un Architetto, per l’appunto di Napoli ,che sarebbe già operativo all’Ufficio Tecnico dell’Ospedale.Peraltro, sostengono, la laurea in Architettura e in Ingegneria non c’entra niente con il Provveditorato ed Economato. Il termine per la presentazione delle domande al bando della discordia scade lunedì 21 dicembre e il colloquio per le relative selezioni dovrebbe essere espletato tra Natale e Capodanno. Ma non è tutto. A suscitare le perplessità degli aspiranti candidati vi sarebbe anche il fatto che il colloquio , secondo bando, dovrà svolgersi a porte chiuse. ” Chiediamo – concludono i dipendenti -un maggiore trasparenza in questa vicenda”. Noi, crediamo nell’operato trasparente dei vertici dell’ospedale, e , come sempre , attendiamo risposte che siamo sicuri arriveranno per placare le attuali perplessità.