“Le tecnologie satellitari rappresentano una straordinaria opportunità per migliorare la gestione delle risorse idriche, prevenire i rischi legati ai cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza ai territori e alle imprese agricole”. Lo ha dichiarato Francesco Todisco, presidente del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, a margine degli Stati Generali della Space Economy, svoltisi a Napoli, a Palazzo Cardinale Zapata, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico, dell’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro e dei rappresentanti dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy.
“Il Consorzio del Volturno – ha ricordato- è già protagonista di questa innovazione attraverso il progetto MIIDS, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana, che utilizza dati satellitari per il monitoraggio delle infrastrutture idriche. Un’esperienza concreta che ci consente di intervenire su tre fronti fondamentali: individuazione delle perdite idriche, monitoraggio ambientale e controllo delle condizione delle reti e delle opere di bonifica”.
“L’obiettivo – ha proseguito Todisco – è costruire una collaborazione sempre più stretta tra consorzi di bonifica, istituzioni, università, centri di ricerca e imprese del settore aerospaziale. La tecnologia deve diventare uno strumento al servizio della sicurezza idraulica, della qualità dell’acqua e della competitività delle nostre imprese agricole”.
“A Napoli abbiamo rappresentato non soltanto l’esperienza del Volturno, ma il ruolo strategico dell’intero sistema nazionale della bonifica: 141 consorzi che operano su quasi il 60% del territorio italiano e assicurano, tra le altre attività, la manutenzione di oltre 230mila chilometri di canali. Un patrimonio di infrastrutture e competenze che può trovare nella Space Economy un alleato fondamentale. La sfida dei cambiamenti climatici – ha concluso Todisco – richiede strumenti nuovi e capacità di innovazione. Investire nell’osservazione satellitare significa rendere più efficace la prevenzione, tutelare il territorio e sostenere l’agricoltura. La Campania, grazie alle competenze del suo sistema aerospaziale e alla collaborazione tra pubblico e privato, può diventare un laboratorio nazionale di questa nuova frontiera”.