Pignataro Maggiore, Vincenzo Romagnuolo, vicesindaco di Pignataro Maggiore, ha gentilmente concesso alla nostra testata un’intervista. I temi trattati sono stati molteplici, dall’attualità alle promesse su TARI e qualità di vita migliori per il paese, trattando anche temi di natura storica e filosofica.
Come state dopo due anni di mandato?
Ancora in piena attività, la giunta procede spedita. La squadra era quella di 7 anni fa, con un gruppo compatto e con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita sul territorio.
Quali sono le prospettive per il futuro prossimo?
Continueremo in quest’ottica, i prossimi obiettivi saranno quelli di programmare i vari eventi sul territorio, in primis il cartellone natalizio, per far aumentare la presenza di giovani e non nel nostro paese. Altro obiettivo è quello di abbassare il costo delle tasse sul territorio, la Pignataro Patrimonio ha ricevuto un finanziamento di circa 3 milioni e 700 mila euro, per gestire il materiale RAEE, rendendo tutto più sostenibile ed economicamente vantaggioso. Tuttavia, poiché i fondi del Pnrr sono soggetti alla revisione della corte dei conti, non siamo ancora riusciti ad abbassare i costi. Prevedo, comunque, che la TARI del 2025 sarà diminuita almeno del 30 per cento.
Quali obiettivi, fissati in precedenza, sentite già di aver raggiunto?
Non ci sono. Noi siamo sempre in divenire, sempre con lo sguardo verso il futuro per raggiungere nuovi obiettivi.
La fine del mandato scorso, con le dimissioni poi revocate del sindaco, è stato abbastanza burrascoso, come avete affrontato quel periodo?
È stato complicato, si era paventato un problema di salute serio, siamo contenti di averlo superato con piena tranquillità, ripresentando una squadra forte.
Avete sentito dell’attacco del gruppo politico aria nuova riguardo alla TARI?Come vi sentite di rispondere?
Condivido la necessità di dover abbassare i costi della TARI, ma chi vive realmente questa provincia sa com’è il livello di pulizia ed efficienza della Pignataro Patrimonio.
Per un politico locale, che deve gestire vari impegni, quanto è difficile conciliare il tutto, considerando anche la famiglia?
Ci vuole fortuna. La fortuna di avere una famiglia forte e comprensiva, che capisce le mancanze che si verificano per via delle varie vicissitudini. Se oggi riesco a essere quello che sono è soprattutto grazie ai miei affetti più cari.
Quali sono le aspirazioni più vicine da raggiungere?
Io spero di poter continuare ad amministrare il territorio per il maggior tempo possibile, con il ruolo che i cittadini riterranno opportuno.
Com’è stato il dialogo con le associazioni e cooperative locali?
Ottimo rapporto, con tutte le associazioni, dialoghiamo con i commercianti, accettiamo i loro consigli, e anche con le associazioni abbiamo una vicinanza trasparente e proficua.
Avete mai sentito il bisogno di staccare o di mollare definitivamente?
No. Noi prendiamo un impegno che va portato a termine, soprattutto per il rispetto dei cittadini.
Quest’anno, per il suo partito, è stato complicato anche per la perdita del capo politico Silvio Berlusconi, che ricordo ne ha?
La prima cosa che mi sento di dire è che era un uomo che nel bene o nel male conoscevano tutti, un personaggio mediatico a cui va riconosciuto il merito di essere arrivato in tutte le case degli italiani. Il giusto centro che poteva mediare e confrontarsi di analizzare insieme agli altri, a livello europeo e nazionale.
Come valuta il disinteresse, ormai diffuso, per la politica?
In generale il disinteresse è dovuto a come i media riportano la vita privata dei politici, Pignataro invece mastica la politica. I giovani sono più attenti a non farsi condizionare dai consigli dei genitori.
Norberto Bobbio parlava di alcune promesse disattese dalla Democrazia: sindacati e risposta alla società pluralistica sono solo alcuni dei problemi citati. Cosa pensa a riguardo?
Noi rispettiamo a pieno il concetto di democrazia, in quanto aperti e trasparenti con tutti, rispondere alle esigenze di un piccolo paese è più semplice, ma noi abbiamo adempiuto a tutti i nostri doveri, anche con i sindacati con cui c’è stata sempre vicinanza e dialogo.
Un ringraziamento al Vicesindaco Vincenzo Romagnuolo che ci ha gentilmente concesso l’intervista.