Tensione interna alla Rai dopo il rifiuto dell’azienda di mandare in onda un comunicato sindacale dell’Usigrai, l’Unione Sindacale dei Giornalisti Rai, relativo alle polemiche seguite alla telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali.
Secondo quanto reso noto dal sindacato, la Rai avrebbe deciso di non trasmettere il comunicato nonostante le disposizioni contrattuali che regolano la diffusione dei comunicati sindacali all’interno del servizio pubblico.
Una scelta che l’Usigrai definisce “antisindacale” e che si inserisce in un contesto di forte criticità legata alla gestione editoriale dell’evento olimpico.
La vicenda trae origine dalle contestazioni suscitate dalla telecronaca della cerimonia inaugurale, affidata al direttore di RaiSport. La diretta è stata oggetto di critiche per errori e imprecisioni, dando luogo a un acceso dibattito pubblico e interno all’azienda. Successivamente, si sono registrati tre voti di sfiducia nei confronti del direttore: uno espresso dalla redazione di RaiNews e due da parte dei giornalisti di RaiSport.
In questo quadro, l’Usigrai ha predisposto un comunicato sindacale con l’obiettivo di tutelare la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori Rai impegnati nella copertura delle Olimpiadi e di richiamare i vertici aziendali alle proprie responsabilità.
Il testo, tuttavia, non è stato mandato in onda.
Di seguito il comunicato integrale che, secondo il sindacato, la Rai si è rifiutata di trasmettere:
Ed ora un comunicato sindacale dell’Usigrai.
L’imbarazzante telecronaca del Direttore di Raisport per la cerimonia di apertura dei giochi olimpici colpisce la credibilità dell’azienda di servizio pubblico e di chi ci lavora.
L’Usigrai difende l’impegno e il lavoro di colleghe e colleghi della Rai che con professionalità stanno rendendo possibile il racconto di un evento sportivo di portata mondiale come le Olimpiadi e anche la dignità di chi, dopo le polemiche seguite alla conferenza stampa di presentazione, ha fatto un passo di lato rinunciando alla telecronaca.
Il vertice aziendale, ancora in silenzio dopo tre voti di sfiducia al Direttore, uno a Rainews e due da parte dei giornalisti di RaiSport, non può fare finta di nulla e deve assumersi fino in fondo le responsabilità delle proprie scelte”.
Cosa prevede il contratto sui comunicati sindacali
Il Contratto collettivo nazionale di lavoro dei giornalisti Rai prevede che le organizzazioni sindacali possano diffondere comunicati ufficiali attraverso i canali aziendali, inclusa la lettura in onda, nel rispetto delle modalità e degli spazi stabiliti. Tali comunicazioni sono considerate uno strumento di tutela sindacale e di informazione interna ed esterna, in particolare su questioni che riguardano l’organizzazione del lavoro, le condizioni professionali e il funzionamento del servizio pubblico.
Secondo l’Usigrai, il rifiuto di mandare in onda il comunicato rappresenterebbe quindi una violazione delle prerogative sindacali previste dal contratto e un precedente rilevante nei rapporti tra azienda e rappresentanze dei giornalisti.
Al momento, dai vertici Rai non sono arrivate comunicazioni ufficiali sulle motivazioni della decisione. La vicenda resta aperta e potrebbe avere ulteriori sviluppi sia sul piano sindacale sia su quello del confronto interno all’azienda.