Da dx Giovanni Iaccarino, Francesca Quadri, Carla Benocci, Tiziana Maffei, Anna Imponente, Pier Luigi Leone de Castris
La Reggia di Caserta, un complesso di rara e vulnerabile bellezza. È oggetto da tempo di particolare attenzione da parte dei Beni Culturali per assicurare la salvaguardia del patrimonio architettonico e vegetale. Per il nuovo direttore generale, l’architetto Tiziana Maffei e l’intero Staff del museo, si prospetta un futuro impegnativo.
Quest’oggi, con la presentazione ufficiale del nuovo direttore al pubblico e ai media, sono venute fuori nuove idee e progetti che la neo direttrice è pronta ad attuare.
“In questi giorni – ha detto Tiziana Maffei – ho incontrato le istituzioni e le associazioni, ma anche Confindustria Caserta. Ho trovato un territorio molto attento e carico di ansia di aspettative per la Reggia. Il museo ha grandi responsabilità nei confronti delle persone. Spero che la Reggia possa continuare a dare ispirazione ai suoi visitatori, che apprezzano un gioiello realizzato da un architetto luminare”.
Lavorare sull’economia generale, che possa fruttare a Caserta e all’Italia tutta è l’obbiettivo che si propone la direttrice Maffei. “La Reggia di Caserta – spiega – ha avuto un calo fisiologico che potrebbe essere legato anche ad un calo mediatico. Ora tocca a noi elaborare un piano di attrazioni. Dovremmo anche affrontare un discorso serio osservando il pubblico, studiando e cercando di capire in che modo attirare anche chi non è interessato alla Reggia vanvitelliana”.
MONITORARE LE VULNERABILITÀ DELL’EDIFICIO VANVITELLIANO
L’affluenza in netto calo affligge la Reggia da prima della fine del mandato di Mauro Felicori. Da quest’argomento, comunque abbastanza delicato, si è passati al problema ancora più urgente riguardante la vulnerabilità delle strutture architettoniche del monumento. Dopo il cedimento di una foglia di acanto da uno dei capitelli della facciata che da su piazza Carlo III, Maffei è pronta ad intervenire personalmente. Al Mattino ha addirittura dichiarato di voler salire con il cestello fin sul capitello per capire da vicino in che modo poter prevenire un prossimo possibile cedimento.

“C’è una vulnerabilità di queste strutture – afferma Tiziana Maffei – nonostante l’ottimo lavoro di restauro. Bisognerebbe monitorare l’edificio. Per fare ciò bisogna effettuare degli studi di ricerca magari con l’Università, per cercare di osservare meglio i cedimenti strutturali. Le attuali tecnologie non ci consentono di prevedere simili accadimenti”.
IL PERSONALE SARÀ PIÙ MOTIVATO
“Ho intenzione di far sì che tutti i gli uffici della Reggia – afferma con determinazione Maffei a proposito dei dipendenti del museo – siano funzionali come il mio. Vorrei, poi, che il personale fosse ancor più motivato rispetto alle proprie aspettative“.
Il lavoro da dover fare alla Reggia di Caserta è ancora tanto. Il neo direttore si è messa alla prova con l’obiettivo fisso di far crescere il museo casertano ancora di più in soli tre anni, il tempo minimo che del resto il Ministero concede ai direttori statali.
Questa mattina, per la prima volta dall’insediamento, Tiziana Maffei ha avuto modo di incontrare i componenti del Consiglio di Amministrazione. Con lei a parlare davanti a decine di giornalisti c’erano però Pier Luigi Leone de Castris, Anna Imponente, Carla Benocci, Francesca Quadri e Giovanni Iaccarino.
L’augurio del Consiglio direttivo è quello di poter affrontare un lavoro proficuo di cui la Reggia ha molto bisogno. “A noi del comitato scientifico – dichiara de Castris – la Reggia chiede più del solo lavoro tecnico, anche un lavoro di divulgazione culturale“.
A queste parole si ricollega anche la dott.ssa Bennocci che infatti ha affermato: “Noi abbiamo il compito di valorizzare questo gioiello che è la Reggia“.
Dunque l’augurio è molto forte e sembra arrivare anche dalla cittadinanza casertana e da tutto il mondo culturale, che spera in futuro sempre più prosperoso per questo complesso vancitelliano unico nel suo genere.
Prossimamente sarà riconsiderato il piano di accesso alla biglietteria. L’idea è quella di creare un nuovo accesso direttamente dal cannocchiale centrale, per permettere ai visitatori di potersi immergere al meglio in questa stupenda meraviglia architettonica patrimonio UNESCO.