Regionali 2020. Socialismo XXI secolo candida come Presidente un sindacalista UIL

In pieno fermento i Socialisti campani, che , sabato 23 novembre 2019, si incontreranno sotto l'attenta regia di Giovanni Oranges e la presentazione di Francesco Barra

di Tacco di Ghino

Napoli. In pieno fermento i Socialisti campani, che , sabato 23 novembre 2019, si incontreranno sotto l’attenta regia di Giovanni Oranges e la presentazione di Francesco Barra, in un summit finalizzato a raccogliere tutte le anime del Socialismo campano, compreso il  Partito Socialista Italiano.

L‘evento si svolgera’ con la benedizione del segretario nazionale, il salernitano Enzo Maraio, che non potrà essere presente, perchè, proprio nella stessa giornata,  si svolgera’  il Consiglio nazionale a Roma, per discutere di elezioni regionali.

L’amore per il Socialismo , che tiene uniti, dal 2016,  i Socialisti in Movimento, con Roberto Biscardini, Angelo Sollazzo, Gerardo Labellarte, Aldo Potenza, Felice Besostri e tanti altri compagni sparsi in tutte le regioni d’Italia,  ha portato già alla costituzione dei coordinamenti regionali in otto regioni.  Ne mancano alcune , tra le quali la Campania che sabato 23 novembre eleggerà i suoi membri. 

Folta la platea dei partecipanti con autorevoli esponenti del sindacato dei metalmeccanici della UILM-UIL che con Enrico Cardillo hanno fatto la storia del sindacato campano. Francesco Barra, Giuseppe Stellano, Antonio Borriello, Antonio Farinari e tanti altri, dislocati in tutte le province con incarichi di prestigio, faranno sentire la loro voce, visto che provengono quasi tutti dalla scuola del Grande Professore Francesco De Martino e sono quasi tutti usciti dalla Alfa Romeo di Pomigliano negli anni 70.

Presente per Caserta, il dottor Nicola Di Monaco, autorevole dirigente regionale in pensione e vicino al casertano Pietro Lagnese che ha fatto la storia del PSI in Terra di Lavoro, insieme a Carmine Eliseo di Caserta,  Carmelo Conte a Salerno, Giulio Di Donato a Napoli e Acocella a Benevento.

Il tema del dibattito è:” Incontriamoci e parliamo di Socialismo“. Sarà presente il Presidente di Socialismo XXI Secolo, politico professionale ed onesto, per tre volte assessore alla Regione Umbria, ma pugliese di nascita, il quale fu espulso dal PSI negli anni della Segreteria Nencini, insieme a Labellarte e Biscardini. Il primo un vero punto di riferimento per Bettino e Bobo Craxi, il secondo un grande compagno milanese che nonostante l’età continua a dare il suo contributo alla rinascita del Garofano Rosso.

Abbiamo chiesto ad Aldo Potenza un giudizio sul nuovo assetto del PSI, dopo l’ultimo congresso nazionale, pilotato dal duo Nencini-Del Bue, ed egli  ci ha liquidato con poche parole:” Sono cambiati gli orchestrali ma lo spartito è sempro lo stesso”. Un peccato perchè questa volta i socialisti campani potevano presentare una sola lista sotto il simbolo del Garofano Rosso, ma i vecchi pregiudizi di Nencini, prossimo ad entrare in Italia Viva di Renzi, non permettono alla segreteria nazionale e a quella regionale di Michele Tarantino di poter essere autonomi nelle decisioni e nei rapporti con gli altri movimenti socialisti esistenti sia in Campania che sull’intero territorio, come quello del compagno Roberto Giuliano e di Socialismo Liberale.

Alla fine dei lavori, da indiscrezioni abbiamo appreso, che se non vi saranno i presupposti per correre sotto un’unica bandiera, quella del PSI, i Socialisti del XXI Secolo potrebbero partecipare alle regionali campane, da soli, con un candidato Governatore autorevole, proveniente dalle fila sindacali della UIL regionale, guidati magistralmente da un’altro giovane, Giovanni Sgambati, l’erede naturale di Enrico Cardillo e Anna Rea.