Replica sul taglio irrazionale dei lecci della Via d’Acqua

Riceviamo e pubblichiamo il seguente documento licenziato dal gruppo 31 agosto sulla questione dei lecci:
Sulla vicenda della irrazionale manutenzione dei lecci della Via d’Acqua del Parco della Reggia di Caserta, già oggetto del documento del 10 u.s., si legge dall’articolo a firma di Lidia Luberto su Il Mattino di oggi la risposta generica e priva di contenuti della DG della Reggia arch. Tiziana Maffei.
Preliminarmente, si ricorda che questo “Gruppo 31 Agosto” è costituito da dirigenti, vertici o ex vertici della pubblica amministrazione e del mondo dell’associazionismo, con la presenza di diversi agronomi e forestali, che hanno attentamente e scrupolosamente valutato la citata nota trasmessa alle Autorità a mezzo PEC al fine di “valutare eventuali provvedimenti che si riterranno più opportuni per interventi correttivi”. Si attende quindi una risposta formale dai destinatari della stessa: un concreto riscontro tecnico e non generiche divagazioni.
Nella replica della DG della Reggia nulla si dice sui tardivi ed errati tempi di intervento: riferisce che “… la scelta del momento migliore è in funzione dell’incrocio di vari elementi, che sono attentamente vagliati”. Cosa significa incrocio dei vari elementi? Si possono conoscere? Si vogliono giustificare gli interventi tardivi delle potature? Evidentemente si ignora che le potature si fanno in periodi di riposo vegetativo e non in primavera quando la pianta ha un’attività linfatica massima. Nulla riferisce sul mancato rispetto della norma di protezione dell’avifauna (L. 11.2.1992, n.157, e DM Ambiente del 10.3.2020) che vieta interventi in periodi di nidificazione degli uccelli; nulla inoltre si dice sull’allontanamento delle piante e parti di piante morte che sono fonte di infezione parassitaria per piante sane, né sul mancato utilizzo di paste e resine cicatrizzanti. Anche su questo si chiedono risposte.
Afferma la DG che il direttore dei lavori è “un architetto specialista in Architettura dei giardini e progettazione del paesaggio che si avvale oltre ché di un gruppo di lavoro interno esperto, della consulenza tecnico scientifica di Unina e Unibo”. Certamente non sorprende che gli architetti non hanno elementi di conoscenza di fisiologia e patologia vegetale: ma che tali elementi siano trascurati da Unina e da Unibo appare veramente singolare.
Questo gruppo di lavoro, nella sua composizione e competenza, circa l’allusione di cattivo gusto a chiusura della nota di stampa, non è interessato a nessun incarico o a partecipare a gare. Il contributo gratuito e disinteressato viene dato nello spirito di indipendenza del Gruppo nel solo interesse di tutelare e salvaguardare il patrimonio Unesco. Allertare le Autorità e la cittadinanza ha un unico scopo: la salvaguardia del patrimonio pubblico e la tutela della salute pubblica.

Caserta, 12.6.2024

Giuseppe Altieri, Segretario Nazionale de L’Altritalia ambiente,
Nando Astarita, storico del territorio e fondatore del gruppo FB Reggiando,
Ciro Costagliola, Presidente IRVAT, già presidente ODAF Caserta,
Francesco Canestrini, già Soprintendente ABAP Basilicata,
Enrico Ferranti, già ufficio Giardini di Napoli,
Cinzia Piccioni Ignorato, già ufficio Giardini di Napoli,
Matteo Palmisani, Delegato Lipu Caserta,
Ottavio Pannone, già presidente dell’Ordine Avvocati,
Sergio Vellante, Referente Italia Nostra in ASviS, già ord. Economia ed Estimo Rurale e Ambientale,
Raffaele Zito Agenda 21 Carditello e Regi Lagni,