ROMA, INTERVISTA ALLA SCRITTRICE MARIA PERILLO

La scrittrice e militare Mondragonese ci parla della sua opera letteraria

ROMA – Si è svolta sabato 2 marzo, alle ore 19:00, la terza tappa di presentazione del libro dell’autrice Maria Perillo; Alice nel tè e quel che non accadde!

La fiaba, che è una nuova avventura di Alice nel paese delle meraviglie, ha una chiave di lettura decisamente spirituale, forti i rimandi alla fisica quantistica, alla numerologia, ai chakra, ai mantra e al potere del credere in se stessi.

La presentazione si è tenuta presso l’associazione culturale ‘la scelta del benessere’ di Teresa Famiglietti, operatrice olistica e fondatrice del metodo KEI (Kinesiologia emozionale italiana), che, da anni, supporta le persone nel loro percorso di crescita.

La presentazione è stata strutturata creando parallelismi tra la fiaba classica di Carroll, la nuova avventura dell’autrice e l’esperienza olistica della Famiglietti.

Al termine della presentazione,  abbiamo intervistato l’autrice. Di seguito l’intervista.

Maria, ci puoi dire com’è nata l’idea di una nuova avventura di Alice?

Alice è, da sempre, la mia fiaba preferita. Ho giocato con i personaggi, prendendoli in prestito, ed ho creato una nuova avventura che potesse far sognare i lettori di tutte le età.

La tua fiaba, da te definita spirituale, a quale pubblico è indirizzata?

La mia Alice, come scritto nella prefazione della critica letteraria Livia De Pietro, è adatta ai bambini, talaltro sto lavorando molto con le scuole. Il messaggio e la morale, chiaramente, vengono assorbiti in base alla maturità e all’animo del lettore. Per cui è adatta a tutte le età.

I personaggi con cui la tua Alice viaggia, sono quelli del classico che tutto conosciamo MA CI SONO DEI CAMBIAMENTI INTERIORI IN QUESTI PERSONAGGI?

Si, Alice è accompagnata dai personaggi che da sempre popolano i suoi sogni, ma alcuni hanno un ruolo diverso, si sono evoluti, sono cresciuti ed hanno aggiunto contenuti al loro messaggio.

L’ambientazione della tua fiaba è surreale: valli di stelle, giochi da salone, mondi paralleli ed universi multidimensionali. Come mai?

Con questo gioco di mondi e dimensioni ho voluto portare l’attenzione sul fatto che il mondo non è mai lo stesso posto per tutti. Ogni essere umano, in base a ciò che vive e prova, vive in un mondo differente.

Qualche problema per i tanti partecipanti che a causa del derby e dei mezzi non al top diciamo così a Roma che hanno deviato il loro percorso, hanno costretto qualcuno al forfait, ad ogni modo, seguiteci su Belvedere News testata on line casertana conoscuita anche oltre i confini campani, cercherà di essere presente agli altri incontri che organizzerà la scrittrice.