SANREMO: L’ULTIMO FESTIVAL DI AMADEUS?

“Noooooo! Ma perché?” Stanno facendo un bordello indescrivibile su tutte le reti rai ed in
tutte le trasmissioni del mattino, ma sarà così anche nel pomeriggio tardo. La sera c’è
Sanremo….E’ una sofferenza senza fine e senza requie. E per fortuna che io non lo vedo, ma
tra anteprime, collegamenti dalle altre trasmissioni e dai tg rai, non se ne può già più!I trattori
degli agricoltori non sono arrivati, forse all’ultimo momento non sono arrivati? Hanno
cambiato idea? Si sono accorti che avrebbero fatto pubblicità solo allo spettacolo sanremese e
non alle loro giuste istanze? Può darsi….Del resto Amadeus ha tratto l’ispirazione dell’inviti
agli agricoltori, dal suo diploma di scuola secondaria superiore in scienze agrarie. Braccia
sottratte all’agricoltura, ma già si sapeva. E Fiorello, cosa ha frequentato ? Le commerciali? O
la scuola Radio Elettra di Torino, come Umberto Bossi? Oggi i due dominano la cultura? Ma
quale cultura? Quella degli ortaggi? Mi auguro che Sangiuliano o addirittura persino
Mattarella, del resto siciliano come i due( certo, un'altra cultura, un altro spessore, per
carità!)non li premino per qualcosa. Magari per la professione di antifascismo manifestato
intonando ‘Bella ciao’ con Mengoni. Voi direte che c’entra? Eh no! L’antifascismo , il
filocomunismo, il populismo di sinistra a beneficio dei ricchi sfondati, come loro, e non certo
a favore degli indigenti, c’entra sempre! Si vede proprio che è l’ultimo anno di Amadeus.
Dopo potranno assoldare anche Sangiuliano, o anche Sgarbi per condurre il festival. Adesso
invece, Amadeus esordisce con Ibraimovic. Io non so a chi può risultare simpatico quello
sbruffone esibizionista che non gioca una partita di calcio intera da tre o quattro anni , ma
compare a Sanremo con un cachet immagino notevole. Anche se adesso è un dirigente del
Milan. La volta scorsa col mio precedente articolo dove eravamo rimasti? Ah, alla pernacchia,
quella di Benedetto Casillo, ma anche la pernacchia come emblema del dileggio. La parola
viene da ‘vernacolo’ che indica tutto il parlare coi fonemi del dialetto, pernacchia compresa,
vernacolo, idiome dei ‘verna’ , gli schiavi , i poveri, che, però, invece che incassare
pernacchie, come sarebbe giusto e lecito per questi giullari, incassano soldi a palate. Tra
ospiti, conduttori, accompagnatori, orchestre e cantanti, nonché spot pubblicitare, fanno fuori
almeno due miliardi di euro. Poi ci si lagna perché il governo ha destinato due miliardi di
nuovi fondi alla costruzione del ponte sullo stretto. Il lavoro onesto, di lunga durata, utile,
foriero di sviluppo e di progresso per il popolo italiano, non si deve finanziare. I saltimbanchi
di Sanremo, sì! Ah, per carità! Sanremo è l’italia, lo specchio dell’italia , lo specchio dello
spreco e dell’inefficienza e irrazionalità della spesa. Una spesa ingentissima e del tutto
voluttuaria ed inutile. Speriamo che arrivino i contadini coi trattori, ma devono salire sul
palco coi loro mezzi e spaccare tutto. Non farebbero un euro di danno. Amadeus e Fiorello
hanno del tutto dimenticato le loro origini contadini, sono dei magnati, dei capitalisti, degli
sfruttatori e degli approfittatori del popolo e della sua ignoranza crassa. Altri quattro giorni
sono lunghi da passare e non certo davanti allo schermo, ma a mandare iatture a maledizione a
tutti i sanremesi d’accatto. Concludendo magari con una bella e sonora pernacchia:”
avvicinate il pollice e l’indice alla bocca e soffiate nell’incavo della mano…soffiate, soffiate ,
soffiate!!!”