«Ritrovare i valori non significa volgere lo sguardo al passato con nostalgia, ma scegliere, con lucidità e coraggio, quali principi devono guidare le nostre decisioni di oggi. Legalità, ambiente, agricoltura e archeologia non sono quattro temi separati. Sono quattro prospettive di una stessa riflessione». Lo dichiara il presidente della Commissione Anticamorra, Bonifiche ambientali e Beni confiscati della Regione Campania, Vincenzo Santangelo nel suo intervento all’iniziativa «Incontrarsi a Teano – I valori da ritrovare, le nuove sfide» che si è svolta questa mattina all’Auditorium Diocesano del comune sidicino. Il consigliere regionale ha sottolineato come un territorio agricolo non possa vivere senza tutela dell’ambiente, come il patrimonio archeologico di Teano abbia bisogno di conoscenza e valorizzazione, e come lo sviluppo economico richieda regole certe e istituzioni credibili. «La legalità non è un’etichetta da esibire nelle ricorrenze: è la condizione essenziale perché tutto il resto possa funzionare». Santangelo ha poi ricordato che la lotta alla criminalità organizzata non si esaurisce nelle indagini e nelle confische, ma passa anche dalla costruzione di comunità più forti e consapevoli. «Quando questi elementi camminano insieme, nasce una visione di sviluppo capace di unire identità e futuro. Quando restano separati, il territorio resta fragile e incapace di liberare le proprie potenzialità». Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Marco Cerreto, capogruppo della Commissione Agricoltura della Camera; il magistrato Catello Maresca; il vicepresidente della Provincia di Caserta Andrea De Filippo; il presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone; il soprintendente Mariano Nuzzo e l’avvocato Fabrizio Zarone. «I valori non vivono di soli discorsi – ha concluso Santangelo –. Vivono delle scelte concrete che una comunità è capace di fare ogni giorno. La legalità si difende con la presenza dello Stato e con la coerenza dei cittadini. L’ambiente si tutela con le bonifiche e con la responsabilità di chi abita il territorio. È questo il senso della nostra presenza qui oggi: non un’ennesima giornata di celebrazioni, ma un momento di impegno comune».