Sieco e l’inchiesta di BelvedereNews: ancora novità sulla forza lavoro aziendale

Caserta. La settimana scorsa avevamo promesso ai nostri lettori che avremmo seguito l’evolversi delle “faccende” Sieco, azienda che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti in città e, soprattutto, il criterio con il quale la stessa assume o licenzia lavoratori .

Ci eravamo lasciati con l’assunzione di D.C.G., giovane di Casagiove e, soprattutto, uomo molto vicino ad un assessore Casagiovese, il cui padre è coordinatore della Sieco.

Ebbene, qualche giorno dopo, sempre a “fari spenti” la Sieco, di assunzioni, ne ha fatte altre due ed anche questa volta si tratta di persone non casertane: uno risiede a Santa Maria La Fossa e l’altro risiede a Capua.

Queste due nuove entrate sembrano essere state fortemente volute dal “super Dirigente” De Rosa.

Ora, alla luce di tutto questo, la domanda è sempre la stessa: Qual è il criterio delle scelte?

Caserta è una delle città d’Italia con il più alto tasso di disoccupazione e, la Sieco, perché continua a trovare forza lavoro in provincia?

A queste domande presto daremo risposte, anche perché la nostra inchiesta continua e, nel mirino, abbiamo messo i Sindacati che, come abbiamo scritto nello scorso articolo, hanno assunto un atteggiamento silenzioso che dà adito ad una sospetta e pericolosa complicità.

A tal proposito, ci hanno raccontato che, un sindacalista, avrebbe risposto a qualche lavoratore, che richiedeva spiegazioni sul fatto che i nuovi assunti non fossero casertani, che, per legge, un’azienda non può assumere familiari di dipendenti.

Notizia ovviamente tendenziosa e senza nessun margine di veridicità.

Nel mirino della nostra inchiesta, però, metteremo anche i Commissari Prefettizi, i quali sembrano non essere vigili su questi presunti “giochetti di potere”, che, se assodati, arricchirebbero pochi a discapito di tanti.

La Sieco assumerà, da ora a Dicembre, almeno altre 14 persone e capirne il metodo è obbligo dei Commissari.

Dopo le ultime, complesse vicissitudini, che hanno coinvolto la gestione politica, i cittadini casertani esigono legalità e trasparenza.

A proposito, dal 1 Settembre dovrebbe ritornare in forza alla Sieco anche il giovane uomo che durante i mesi di Giugno e Luglio, per protesta, trascorse  molte notti all’esterno di Palazzo Castropignano perché non gli era stato rinnovato il contratto in scadenza.  Rinnovo che sembra aver ottenuto, nei giorni scorsi, per un ulteriore anno.