SNLS. Pozzi all’arsenico, audizione presso VII^ Commissione regionale circa le problematiche de “Lo Uttaro”

L'audizione, su richiesta del Sindaco Vito Marotta, si terrà mercoledì 20 febbraio 2019, alle ore 15,30 presso la sede della VII^ Commissione regionale del Presidente Gennaro Oliviero

SAN NICOLA LA STRADA – “Problematiche concernenti l’Area Vasta “Lo Uttaro” relativa al Comune di San Nicola la Strada”. È questo il tema dell’audizione – richiesta dal Sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta, dall’Assessore all’Ambiente Lucio Bernardo e dal dirigente del comune sannicolese arch. Giulio Biondi – convocata per le ore 15,30 di mercoledì 20 febbraio 2019, presso la VII^ Commissione Permanente del Consiglio Regionale della Campania ambiente-energia-protezione civile.

Alla seduta dal Presidente della VII^ Commissione Gennaro Oliviero sono stati invitati oltre i componenti l’organismo regionale, anche l’Assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, il Direttore Generale ciclo integrato acque e dei rifiuti, valutazioni ed autorizzazioni ambientali della giunta regionale Mauro Ferrara, il Commissario Straordinario Arpac Luigi Stefano Sorvino, il Direttore del dipartimento provinciale Arpac di Caserta Serafino Barbati e il Direttore Generale ASL di Caserta Mario De Biasio.

Intanto, a seguito del decreto di sequestro preventivo d’urgenza dei dodici pozzi, oggetto degli accertamenti effettuati dall’Arpac di Caserta, il primo cittadino sannicolese ha emanato l’ordinanza nr. 4 del 14 febbraio 2019 riguardante i proprietari dei pozzi siti nell’area individuata nel decreto emanato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con la quale si vieta l’uso a scopo potabile, irriguo e zootecnico e per qualunque altro uso dell’acqua proveniente dai suddetti pozzi.

Gli eventuali trasgressori della predetta Ordinanza saranno puniti ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale (Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica (1) o d’ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato [c.p. 336, 337, 338], con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206).