Sosta invalidi. Polizia municipale e ausiliari a Napoli multano i portatori di handicap. Ma il problema è della facile duplicazione del bollino sprovvisto di ologramma. La denuncia di Alviti.

a cura di Giovanni Luberto

 

NAPOLI. Permessi sosta: invalidi beffati dal Comune. È diventato un caso il rilascio dei tagliandi che autorizzano il parcheggio gratuito nelle strisce blu per i portatori di handicap. I permessi dal 2012 sono in formato europeo e a Napoli, per evitare le truffe, sono dotati anche di un bollino ologrammato che ne evita la contraffazione, rendendoli non duplicabili. Ma il Comune ha esaurito da tempo questi ologrammi e ha deciso di sostituire i tagliandi per la sosta con un semplice timbro per i permessi rilasciati negli ultimi mesi. Una decisione presa d’urgenza che ha causato gravi problemi.

I “nuovi” permessi sono duplicabili ed è complicato per gli ausiliari del traffico distinguere quelli veri da quelli falsi, anche perché da Palazzo San Giacomo nessuno si è preoccupato di avvisare gli addetti alla sosta e polizia municipale del problema degli ologrammi. Risultato? Multati anche i portatori di handicap che hanno il diritto di parcheggiare nelle strisce blu, in quanto il loro permesso, senza ologramma, è stato ritenuto contraffatto.
Sulla vicenda si è espresso il leader meridionalista di Identità meridionale Giuseppe Alviti , che ha chiesto chiarimenti sul caso: «Resto esterrefatto dal mido con cui si continua ad andare avanti – ma è mai possibile che la terza città d’Italia non abbia la possibilità di fornirsi preventivamente di un adeguato numero di bollini? Ed è mai possibile che nessuno abbia pensato di comunicare a polizia municipale e ausiliari del traffico l’emissione di questi contrassegni senza ologrammi? ».

Chiamata in causa sulla vicenda, l’assessora al Welfare, Roberta Gaeta, ha attivato i suoi uffici che tramite la dirigente Giulietta Chieffo sottolineano in una nota che “l’ologramma non è obbligatorio ma che il Comune ha ritenuto opportuno apporlo al fine di prevenire abusi e contraffazione dell’autorizzazione”.

Peccato però che a Palazzo San Giacomo hanno dimenticato di avvisare gli ausiliari dell’Anm e i vigili urbani del problema.

Decisione quantomeno tardiva che costringerà chi ha subito le multe a presentare dei ricorsi per ottenere l’annullamento delle multe che comporteranno un aggravio di spese anche per l’amministrazione comunale.