Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha emesso una decisione significativa riguardo al trattamento di fine servizio (TFS) per poliziotti in pensione. La sesta sezione del TAR, presieduta da Santino Scudeller, ha accolto il ricorso presentato dai legali Salvatore Drago e Giovanni Luca Frenda, contestando le decisioni della direzione provinciale dell’INPS di Caserta.
I giudici hanno ordinato il ricalcolo del TFS, incluso l’incremento derivante da sei “scatti stipendiali” precedentemente negati. Questo beneficio poteva essere concesso a coloro con oltre 35 anni di servizio e al raggiungimento del 55° anno di età al momento della richiesta di pensionamento.
I legali hanno dimostrato che i loro assistiti soddisfacevano tali requisiti, permettendo loro di beneficiare di sei scatti, ciascuno pari al 2,50% dell’ultimo stipendio per anno. Ciò potrebbe tradursi in un aumento fino a 10.000 euro. La decisione del TAR ha imposto all’INPS la rideterminazione del TFS, includendo i sei scatti e gli interessi legali maturati.
Questa sentenza non solo ha accolto il ricorso ma ha anche sottolineato l’orientamento del Consiglio di Stato, confermando che il personale in pensione nel comparto sicurezza ha il diritto di ottenere il ricalcolo del TFS con l’aggiunta degli scatti stipendiali. Un precedente importante che stabilisce un nuovo standard giurisprudenziale per i poliziotti in quiescenza.