TAR Campania:concessa proroga al commissario ad acta per la verifica delle gravi mancanze procedurali del Comune di Caserta

Il TAR Campania il 30 ottobre scorso ha prorogato di 120 giorni dalla data di comunicazione il termine iniziale concesso al commissario ad acta dott.ssa Macchiarella, come da lei richiesto, per la puntuale e completa ottemperanza nella verifica delle determine concernenti incarichi attribuiti dal Comune di Caserta nel decennio 2012-2023, incarichi mai comunicati regolarmente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La proroga era stata richiesta perchè nel corso della disamina era emersa la complessità dell’incarico visto il numero rilevantissimo di determine.Ricordiamo che il ricorso all’origine e’ stato avanzato dall’avv. Luigi Adinolfi contro il Comune di Caserta.
Gli enti locali come attuatori del Pnrr si trovano a gestire quasi 50 miliardi di euro di fondi provenienti dalla Ue. La mole di attività di pianificazione e attuazione dei progetti deliberati porterà le amministrazioni locali a ricorrere ad altri professionisti oltre quelli dipendenti, affidando degli incarichi ad-hoc. Le norme per l’assegnazione di incarichi di collaborazione e consulenza, così come previsto dall’articolo 1, comma 173 della legge 266/2005, sono stringenti e l’inosservanza delle disposizioni vigenti porta alla nullità dell’atto e alla responsabilità erariale. Gli stessi dirigenti, ai sensi dell’articolo 21 del Dlgs 75/2017, sono esposti a subire sanzioni che comportano anche il mancato riconoscimento della retribuzione di risultato. Se l’attenzione nel rispettare quelle disposizioni che garantiscono i presupposti di legittimità dell’assegnazione degli incarichi professionali vacillasse per gli 8mila comuni italiani, avremmo una discutibile e opaca gestione di risorse pubbliche come quella che viene imputata e deve essere accertata dal commissario ad acta al comune di Caserta.