La vicenda riporta al centro del dibattito il tema della tutela dell’indotto industriale e del ruolo delle istituzioni nella gestione delle transizioni produttive.
La situazione dei lavoratori della Trasnova, azienda attiva nella logistica automotive e operante presso il sito produttivo di Pomigliano d’Arco, continua a destare attenzione a livello locale e nazionale.
La società, che negli anni ha svolto attività di movimentazione e gestione dei veicoli prodotti nello stabilimento, si trova oggi ad affrontare una fase di incertezza legata alla riorganizzazione delle commesse industriali.
I lavoratori coinvolti operano all’interno del sito produttivo gestito dal gruppo Stellantis, multinazionale nata nel 2021 dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e il gruppo francese PSA.
Lo stabilimento di Pomigliano d’Arco rappresenta uno dei poli produttivi più importanti del gruppo in Italia e negli ultimi anni ha continuato a svolgere un ruolo significativo nella produzione automobilistica nazionale.
Trasnova, in qualità di azienda esterna, ha fornito servizi di logistica e supporto alla produzione, attività fondamentali per il funzionamento della filiera industriale. Tuttavia, le recenti scelte organizzative e la ridefinizione degli appalti hanno determinato un quadro di incertezza per una parte dei lavoratori impiegati nel sito campano.
La vicenda ha suscitato l’interesse delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali, che hanno evidenziato la necessità di individuare soluzioni in grado di garantire la continuità occupazionale e la tutela delle competenze maturate negli anni. In particolare, è stata sottolineata l’importanza di avviare un confronto con il gruppo Stellantis e con le aziende coinvolte, al fine di valutare possibili percorsi di ricollocazione o nuove opportunità lavorative.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy segue con attenzione l’evoluzione della situazione, nell’ambito delle politiche di monitoraggio delle crisi industriali e delle transizioni produttive. L’obiettivo, condiviso dalle parti istituzionali, è quello di favorire soluzioni che possano salvaguardare il tessuto occupazionale e produttivo del territorio.
Lo stabilimento di Pomigliano d’Arco ha una lunga tradizione industriale, iniziata con Alfa Romeo e proseguita nel tempo con Fiat e, oggi, con Stellantis. Nel corso degli anni, il sito ha rappresentato un punto di riferimento per l’occupazione e lo sviluppo economico dell’area metropolitana di Napoli.
La questione Trasnova si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del settore automotive, caratterizzato da cambiamenti tecnologici, nuove strategie industriali e una crescente competizione internazionale. In questo scenario, il ruolo dell’indotto e la tutela dei lavoratori restano elementi centrali per garantire una transizione sostenibile.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere gli sviluppi della vicenda e le possibili soluzioni che emergeranno dal confronto tra aziende, istituzioni e parti sociali. L’attenzione resta alta, con l’obiettivo condiviso di preservare il valore industriale e occupazionale di uno dei principali poli produttivi del Mezzogiorno.