Oggi 70enne, dopo 26 anni di carcere, di cui la maggior parte trascorsi nel carcere duro, il boss dei Casalesi, Francesco Schiavone, detto Sandokan, ha deciso di collaborare con la giustizia. Fu arrestato nel suo bunker a Casal di Principe l’11 luglio 1998, oggi ha deciso di intraprendere la strada del pentimento intrapresa già da Nicola (pentito nel 2018) e Walter (pentito nel 2021). Il boss da qualche anno è malato di tumore e recentemente è stato trasferito al carcere de l’Aquila. Dopo Iovine, collaboratore di giustizia dal 2014, Schiavone è il secondo capoclan dei Casalesi a pentirsi. Lo riferisce l’edizione cartacea odierna del Cronache di Caserta.