Vergogna per Caserta : Luca Abete ferito in Piazza Pitesti

di GIOVANNA PAOLINO

Brutta pagina per la citta’ di Caserta scritta questa sera in Piazza Pitesti, dove, all’improvviso , sono nuovamente arrivate le telecamere di Striscia La Notizia dopo il blitz del 4 dicembre 2016.

Come si ricordera’ , in quella occasione, i  riflettori di Canale 5  portarono  alla ribalta nazionale il grave fenomeno dell’ abusivismo ambulante e della contraffazione di marche internazionali che a Caserta, da molti anni,  ha trovato in Piazza Pitesti il suo epicentro naturale nonostante l’ appello dei mass media, dei commercianti e dei liberi cittadini.

Questa sera Luca Abete e’ ritornato a Caserta, in Piazza Pitesti, e qui , come tre mesi fa, ha ancora trovato un folto e variegato mercato di merce contraffatta e, per giunta, abusivo gestito da immigrati di colore.

A questo punto , e’ successo l’impensabile .

I venditori ambulanti si sono rivoltati contro Luca Abete  e come un branco inferocito hanno iniziato a picchiarlo. In particolare ,  cinque  di loro avrebbero staccato i rami degli alberi della piazza e avrebbero iniziato a colpire il giornalista che si e’ rifugiato in una piadineria nei dintorni.

Sul posto e’ giunta la Polizia e il 118 che ha rilevato in Luca Abete  contusioni alla testa e una ferita all’arco sopraccigliare.

Contemporaneamente gli altri immigrati hanno cominciato a raccogliere le loro cose e a fuggire  per evitare sanzioni da parte delle forze dell’ ordine. Nel caos della fuga  sarebbe  rimasta vittima anche una bambina caduta  mentre cercava di scappare  dalla piazza.

Una brutta pagina per la  citta’ di Caserta, dunque, quella che si e’ verificata questa sera in Piazza Pitesti dalla quale emerge un quadro desolante e devastato del capoluogo di provincia cucito nelle sue varie camponenti , ed anche a malo modo, dal filo intrecciato della illegalita’.

Tre mesi fa , in seguito al primo bltz di Luca Abete , le istituzioni, tutte, si impegnarono ad evitare lo scempio  del mercato abusivo e contraffatto degli immigrati in Piazza Pitesti.

Ma, e lo dicemmo subito, fin dal primo momento avemmo la percezione che nessun esponente della amministrazione comunale , ne’ di maggioranza ne’ di opposizione, avesse intenzione di intervenire su questa problematica .

Quasi come se Piazza Pitesti e i  suoi invasori illegali fossero uno ” Stato a parte” all’interno della citta’ di Caserta.

Successivamente al primo blitz, sembrava che la legalita’ fosse stata ripristinata .

Piazza Pitesti, spazio che dovrebbe essere destinato ai giochi dei bambini, aveva ripreso le sembianze di una piazza ” normale “.

Questa situazione non era affatto gradita ai commercianti del posto che dal mercato abusivo  ricavano  profitto considerato l’elevato numero di visitatori.

E cosi’, a poco a poco, dalla Piazza hanno cominciato a dileguarsi di nuovo gli uomini della Polizia Municipale , quelli della Guardia di Finanza, quelli della Questura..

E, cosi’, a poco a poco , sono ritornati gli immigrati, abusivi e con merce contraffatta, con automobili  prive di Rca, con i loro bisogni nel verde della piazza.

Quasi come se alla base vi fosse un tacito accordo queste persone hanno  ripreso ad affluire in Piazza Pitesti solo la domenica : come dire ” un po’ alla volta l’illegalita’ non fa male a nessuno”.

Ed oramai stanno diventando di nuovo i protagonisti dello shopping casertano, abusivi loro ed abusivi anche i parcheggiatori intorno alla piazza .

Stasera , infine, il colpo di scena : gli invasori, nonostante in piena illegalita’ – ci chiediamo , inoltre, quanti di loro siano davvero con il permesso di soggiorno – hanno fatto ricorso alla violenza per difendere la loro prepotenza ed il loro illecito profitto.

A questo punto ci chiediamo tra chi e’ stato fatto l’accordo che ha garantito a questi soggetti il loro rientro e perche’ l’amministrazione  comunale ha privato dello stallo alla fiera mercatale ben 56 venditori non in regola con la Cosap.

Cosa hanno questi immigrati in piu’ della nostra gente? O meglio, chi li tutela al punto da mettere in pericolo a sicurezza, la incolumita’ e la dignita’ dei casertani.

Questa sera , all’indomani della discussa convention di Matteo Salvini a Napoli, non possiamo che riconoscere  che e’ proprio il Sud, con la sua ipocrita connivenza con le varie forme di criminalita’ organizzata  e con la sua assente ed inutile classe politica,   la causa del suo stesso degrado.

Questa sera per la citta’ di Caserta non esiste che una sola parola: vergogna!