Questa mattina è stata formalmente presentata la richiesta di ammortizzatore sociale per i restanti 11 mesi previsti dalla normativa vigente, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Celli Group coinvolti nella vertenza.
Nel pomeriggio si è svolto un incontro presso la Prefettura di Napoli alla presenza della Regione Campania, del Comune di Pozzuoli, dell’azienda e della nostra organizzazione sindacale, Unione Sindacale di Base.
Come USB, dopo l’intervento dell’azienda, abbiamo ribadito con forza due aspetti fondamentali.
Il primo: il ruolo centrale e determinante della Regione e delle istituzioni tutte nella risoluzione della vertenza. È necessario un cambio di passo immediato sul tema della ricollocazione. Non bastano dichiarazioni di principio: servono strumenti concreti, percorsi reali e tempi certi. Abbiamo richiamato alle proprie responsabilità tutti gli attori presenti al tavolo, perché la salvaguardia occupazionale non può essere lasciata alla sola gestione burocratica degli ammortizzatori sociali.
Il secondo punto: abbiamo chiarito all’azienda che le sue responsabilità non si esauriscono con la firma di un accordo. Un accordo deve funzionare, deve produrre risultati, deve garantire prospettive vere. Non accetteremo soluzioni formali prive di efficacia sostanziale. La responsabilità sociale d’impresa si misura nella concretezza degli impegni e nella loro piena attuazione.
Tutte le parti presenti al tavolo hanno preso atto delle nostre posizioni.
L’incontro si è concluso con l’impegno a riaggiornarci a breve per verificare gli sviluppi rispetto alle richieste avanzate.
USB lo ribadisce con chiarezza: non c’è più tempo da perdere. A lavoratrici e lavoratori va restituita la dignità del posto di lavoro, non solo un sostegno temporaneo al reddito. La vertenza deve trovare una soluzione vera, strutturale e rispettosa delle persone coinvolte.
La mobilitazione resta aperta. USB continuerà a vigilare e a lottare fino a quando non arriveranno risposte concrete.