Villa San Limato tra storia e futuro: risultati, progetti e visioni

La rete della Sabap con progettazioni e innovazioni

Si è svolta presso la suggestiva Villa San Limato di Baia Felice l’iniziativa “Villa San Limato tra storia e futuro: risultati, progetti e visioni”, un momento di confronto e condivisione che ha visto istituzioni, amministratori e mondo accademico uniti nel segno della valorizzazione culturale.

L’incontro ha messo in luce il grande valore storico e paesaggistico del sito, bene tutelato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, e ha rappresentato un’occasione concreta per delinearne le prospettive future.

Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato: “Questo è un progetto che guarda lontano perché nasce da una cooperazione tra Soprintendenza, Università ed enti locali, per addivenire a un approfondimento scientifico relativo alla villa di San Limano. Abbiamo la necessità di approfondire un percorso e di proiettare anche la conoscenza storica verso il futuro oltre a ben tre progettazioni che interesseranno il sito”. Ha espresso poi il proprio ringraziamento al responsabile e al personale della sede Sabap di Mondragone per il lavoro svolto con dedizione e competenza, sottolineando l’importanza della sinergia tra istituzioni.

Per l’Amministrazione comunale sono intervenuti il sindaco Guido Di Leone, il delegato alla Cultura e all’Archeologia Fiore Renzo D’Onofrio e l’assessore al Turismo Giuseppe Ponticelli, che hanno evidenziato i risultati già raggiunti grazie all’accordo siglato con la Soprintendenza. Un’intesa strategica che ha già offerto nuove opportunità: dall’ampliamento delle aperture al pubblico all’organizzazione di visite guidate, fino a un progetto di illuminazione capace di restituire alla villa nuova visibilità e attrattività.

Il professore Pierpaolo D’Agostino ha sottolineato: “Ci siamo occupati della fase ricognitiva all’interno di queste tecnologie digitali che abbiamo iniziato a mettere in campo su questo sito; sicuramente una quota parte riguarda la possibilità di indagare ciò che non si vede”.

Domenico Oione, funzionario responsabile della Soprintendenza, ha così descritto la villa: “È una delle ville più prestigiose della zona, una delle tante ville marittime, perché costeggiava il mare, che erano diffuse sul territorio e gravitavano intorno alla colonia di Sinuessa del 296 avanti Cristo. Dal mosaico che decorava la pavimentazione del frigidarium, uno degli ambienti termali della villa, si può evincere il prestigio e il lusso del proprietario”. Ha poi aggiunto: “Una delle progettazioni interesserà l’antico rudere della masseria del Settecento, a sua volta diventata patrimonio, che sarà oggetto di una messa in sicurezza, con un processo di prossima realizzazione da parte della Soprintendenza”.

Uno sguardo proiettato al futuro è stato offerto da Giuseppe Antuomo del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università Federico II di Napoli, che ha illustrato le progettualità in corso. I rilievi effettuati hanno già portato alla realizzazione di un innovativo prototipo di modellino dotato di QR code, uno strumento dinamico e interattivo pensato per crescere nel tempo, accompagnando l’evoluzione degli studi e ampliando le possibilità di fruizione.

L’iniziativa, moderata dalla responsabile dell’Ufficio Comunicazione Mariangela Mingione, ha confermato come Villa San Limato possa diventare un punto di riferimento per la valorizzazione integrata del territorio, capace di coniugare tutela, ricerca e innovazione. Un percorso condiviso che guarda al futuro, partendo dalla forza della storia.