È partita una nuova inchiesta della Procura della Repubblica di Santa Maria C.V.. Associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno dell’Azienda Sanitaria Locale di Caserta e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Napoli (Federico II), è la nuova ipotesi di reato. Questa mattina, infatti, 18 misure cautelari sono state emesse nei confronti di dirigenti medici dell’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca (CE). Nell’inchiesta, inoltre, sono emersi anche reati di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Secondo la Procura sono state emesse false attestazioni della presenza dei sanitari in servizio, alterando i sistemi di rilevamento della presenza al lavoro. Il danno complessivo cagionato dagli indagati all’Erario è stato stimato per oltre 21 mila euro.
Per la stessa somma, il GIP ha sottoposto a sequestro preventivo i valori equivalenti, in esecuzione del decreto di sequestro emesso su richiesta della Procura, bloccando i conti correnti degli indagati.
Sotto accusa 14 dirigenti medici, dislocati in Reparti di estremo rilievo. La gran parte dei lavoratori è in servizio al Reparto di Anestesia e Rianimazione, ma sono interessati anche i reparti di Pediatria, Psichiatria, Chirurgia d’urgenza, Chirurgia generale e Farmacia dell’ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca e in servizio presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Napoli (Policlinico Federico II). A questi si aggiungono 4 amministrativi, che, pur non rivestendo la qualifica di medici, svolgono comunque funzioni strumentali al corretto ed efficiente espletamento del pubblico servizio sanitario.
Per gli oltre dieci indagati è stata applicata una misura d’obbligo di comparizione alla polizia giudiziaria, affinché i soggetti vengano controllati prima e subito dopo l’ingresso alla sede lavorativa.