E’ di ieri sera la notizia dello scioglimento del Consiglio Comunale del Comune di Sarno ad opera del Consiglio dei Ministri a seguito delle ispezioni del Ministero degli Interni. La Commissione, nominata dal Ministero degli Interni, si è insediata il Settembre scorso e dopo alcuni mesi di lavori, ieri ha tratto le dovute conclusioni.
Le ipotesi di reato sono di infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata. Questo provvedimento segue quello di poco tempo fa che ha coinvolto il comune di Pagani e fa il paio, a sua volta, con il Consiglio Comunale di Torre Annunziata.
Questa è la comunicazione ufficiale del Governo:
“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di Sarno e di Torre Annunziata (NA), e l’affidamento della gestione dei due comuni ad altrettante commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi”.
Immediata la replica del primo cittadino sarnese Squillante il quale dichiara:
“Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto. Allo stesso tempo, attendiamo di conoscere le motivazioni di tale determinazione, certi di poter rappresentare, nelle sedi opportune, la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà, chiarezza in questi anni”
Per Torre Annunziata invece si tratta del secondo scioglimento in quattro anni e ciò può essere indice di quanto possa essere stratificato su quel territorio il fenomeno mafioso.
A questo punto, stando all’articolo 143 del Testo Unico sugli Enti Locali (Decreto legislativo 267 del 2000), con la decisione del Viminale, che dovrà essere formalizzata con decreto del Presidente della Repubblica, in entrambi i comuni decadono sindaco, giunta e consiglio comunale e per la gestione sarà incaricata una commissione straordinaria che resterà in carica per 18 mesi (prorogabili fino a 24).