Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale recuperano 367 oggetti d’arte per 5,5 milioni

L'Italia ha partecipato all'operazione internazionale denominata "Pandora III", coordinata centralmente da Interpol ed Europol e finalizzata a contrastare, simultaneamente in più Paesi, la commercializzazione di beni d'arte di provenienza illecita.

ROMA – L’attività del comando per la Tutela Patrimonio Culturale. L’Italia ha partecipato all’operazione internazionale denominata “Pandora III”, coordinata centralmente da Interpol ed Europol e finalizzata a contrastare, simultaneamente in più Paesi, la commercializzazione di beni d’arte di provenienza illecita. Nella settimana di azione coordinata, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, con il supporto dell’Arma territoriale e in collaborazione con la Direzione Centrale Antifrode e Controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato ha: – effettuato 56 controlli ad aree terrestri d’interesse archeologico e monumentale; – verificato 108 esercizi antiquariali, case d’asta, gallerie, restauratori e trasportatori; – controllato 17 opere in transito presso porti, aeroporti e aree doganali;

– contestato 3 violazioni amministrative; – identificato 116 persone; – denunciato 26 persone in stato di libertà; – verificato 329 beni nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, localizzando 17 opere su cui sono in corso indagini tese al recupero; – sequestrato 367 beni culturali per un valore complessivo di euro 5.510.000, tra cui: Roma: 2 capitelli corinzi lignei del XVIII secolo, parziale provento del furto commesso, nel marzo 2013 in danno della chiesa “San Martino” di Rocca Santa Maria (TE); Ancona: 2 opere falsamente attribuite all’artista Michelangelo Pistoletto; Jesi (AN), Falconara Marittima (AN), San Severino Marche (MC) e Matelica (MC): 2 dipinti raffiguranti “Annunciazione, Madonna con angelo”,

parziale provento del furto commesso, nel marzo 2001, ai danni di un privato di San Silvestro Curatone (MN) e “Deposizione di Cristo”, parziale provento del furto, commesso nel giugno 1974, ai danni della Chiesa “Santa Maria Assunta” di Castel d’Arco (MN); Rimini: rocchio di colonne in pietra di natura archeologica; elemento architettonico; Galatone (LE): 70 monete in bronzo di natura archeologica; 17 oggetti archeologici in bronzo tra cui 2 anelli;

Firenze: statuetta egizia del VII secolo a.C., raffigurante “Ushabti in Faience”, provento del furto, commesso nel dicembre 1964, in danno del Museo Civico Archeologico di Modena Bologna: dipinto dal titolo “Half Dollar”, falsamente attribuito all’artista Franco Angeli; Firenze: dipinto del XVII secolo, raffigurante “Natura morta”, provento del furto, commesso nel novembre 1988, in danno di un antiquario di Firenze; Taormina (ME): 109 monete in bronzo di natura archeologica; Perugia: opera grafica, raffigurante “Sacco e Rosso”, falsamente attribuita all’artista Alberto Burri; Modena: 33 volumi dell’Enciclopedie ou dictionnaie raisonnè des sciences. del XVIII secolo, scritta da Diderot e D’Alembert, asportati in data imprecisata ad un privato di Città di Castello (PG);

Grottammare (AP): dipinto del XVI secolo, raffigurante “Madonna con Bambino e Santi”, dell’artista Cesura Pompeo, provento del furto, commesso nel settembre 2013, in danno di privato di Ofena (AQ); Bronzolo (BZ): dipinto senza titolo falsamente attribuito all’artista Gerardo Dottori; Ochsenhausen (Germania): statua raffigurante “Sant’Agata”, asportata nel 1984 dalla chiesa di Commezzadura (TN) Udine e Bronzolo (UD): 3 statue policrome appartenenti alla Civiltà Maya; dipinto falsamente attribuito all’artista Georges Mathieu. Cro/Ska