di Tacco di Ghino
S.M.C.V.- I socialisti del PSI e del Socialismo XXI Secolo, guidati da Aldo Potenza, sono e rimangono garantisti nei confronti del compagno avv. Nicola Leone, il quale, appena ricevuto l’ avviso di garanzia, ha rimesso le sue deleghe nelle mani del primo cittadino di Santa Maria Capua Vetere.
Il Sindaco della città del Foro, l’avv. Antonio Mirra, giustamente, ha tenuto per se’ le deleghe e, almeno per il momento , sembra non aver intenzione di concederle a nessun consigliere comunale o assessore.
Sta di fatto che le dimissioni dell’assessore alla Programmazione Urbanistica amplificano le lamentele dei cittadini che continuano a segnalare la cattiva manutenzione delle strade molte delle quali , a causa della pioggia degli ultimi giorni, sono diventate impercorribili. Buche di grosse dimensioni sono visibili in Viale Europa, Via Olanda, Via Italia, Via Giovanni Paoli I°, e in tante altre arterie, buche che sono divenute delle vere e proprie trappole per auto ed automobilisti, i quali, spesso, subiscono anche danni fisici a causa di queste vere e proprie voragini del manto stradale.
Il Comando della Polizia Municipale, guidato egregiamente dal maggiore Giuseppe Aulicino, continua a segnalare all’Ufficio Tecnico del Comune queste anomalie, ma a quanto pare il feeling con il Dirigente di competenza non è dei migliori.
Insomma, una situazione dalla quale emerge inevitabilmente una situazione di stallo nei rapporti fra l’amministrazione comunale ed il personale. A tal fine , vorremmo invitare la Delegata al Personale, Dott.ssa Sonia Gatto, assessore della citta’ del foro, a fare ogni tanto una visita di cortesia ai suoi più stretti collaboratori, i dipendenti comunali, visto che il municipio, ai piani bassi , sembra essere ormai un Centro per Anziani, quasi tutti prossimi al pensionamento.
Ne’ si puo’ pensare di gestire i rapporti con il personale uscendo ogni tanto dalla propria stanza per verificare se al piano terra tutto procede secondo i piani programmati eventualmente da altri.
In questa situazione amministrativa spesso confusa, non e’ un mistero che i cittadini di Santa Maria Capua Vetere, ancora oggi, rimpiangono un mai dimenticato politico locale, don Nicola Di Muro, il quale ha guardato sempre lontano, indirizzando il suo agire politico alla tutela degli interessi collettivi. Prova ne e’ lo sviluppo raggiunto, nella conurbazione di Santa Maria C.V., dalla Italtel, azienda di telecomunicazioni che negli anni 70 e 80 ha raggiunto, in quell’area, ben cinquemila dipendenti ; cosi’ come l’ospedale Melorio ed il Comune, negli stessi anni, assumevano quasi tutti garantendo alle famiglie reddito certo.
Ed oggi? La risposta ci e’ stata data da Pasquale, un vecchio militante del PSI, vicino a don Nicola, che frequenta la città di San Prisco, ove spesso si reca per gustare un caffè con altri amici socialisti. Nei giorni scorsi gli abbiamo chiesto se gli impiegati assunti al Comune negli anni di Di Muro avessero poi di fatto i requisiti necessari per svolgere il loro lavoro.
Ed egli ci ha risposto testualmente:” Sul carro Nicola metteva paglia e cannauccioli e poi durante il percorso li scaricava dove occorrevano. Alla fine però, da buon democratico cristiano, ha fatto campare tutti, dai socialisti ai comunisti e perfino i repubblicani”.