Teverola: seduta dai toni accesi, rinviato il Consiglio comunale

Il resoconto di Noipervoi,i commenti di Teverola città fertile e Futura per Teverola

Teverola-Si è tenuto ieri il Consiglio comunale, che è stato poi rinviato, pubblichiamo il resoconto del vicepresidente dell’associazione culturale  NoiperVoi, Arturo Massimo e i commenti pubblicati sulle rispettive pagine Facebook da Teverola città fertile e Futura per Teverola

LA SINTESI DI NOI PER VOI

Il presidente Gennaro Caserta ha introdotto l’ordine del giorno ,ma prima che riuscisse a completare è stato interrotto dal consigliere di minoranza Dario Di Matteo (Teverola città fertile) che ha letto un articolo del regolamento, lamentando una mancata notifica dell’integrazione ,da parte del messo comunale, di un Consiglio comunale precedente a cui il consigliere era stato, suo malgrado, assente. Si è passati dunque alla lettura degli articoli 50 e 51 del regolamento comunale, per cercare di chiarire la questione,dopo la quale Caserta e Di Matteo si sono scambiati battute dal tono esacerbato e Di Matteo ha abbandonato la seduta. Ad essere presente c’era la sola maggioranza (considerando che Biagio Lusini e Rino Sasso, di Teverola cittàerano assenti), che avrebbe dovuto dar seguito alle interrogazioni comunali, ma si è deciso di rinviare il Consiglio
a causa dell’assenza dei capigruppo Lusini e Di Matteo.

IL COMMENTO DI TEVEROLA CITTÀ FERTILE

Da poco si è conclusa la parziale e illegittima seduta di consiglio comunale. Il presidente Gennaro Caserta, pensando che il civico consesso sia una dependance del suo regno, ha combinato i suoi soliti pastrocchi. Risultato? Il consiglio comunale è stato rinviato a seguito di osservazioni eccepite da parte del nostro gruppo di #OPPOSIZIONE! Gli altri iscritti al torneo della farsa di Natale non pervenuti. Sono “BRAVI”, ma al servizio di don Rodrigo!

 

LA REPLICA DI FUTURA PER TEVEROLA 

Questa mattina la maggioranza ha deciso di rinviare, a seduta in corso, la discussione di alcuni punti del Consiglio Comunale. Dobbiamo registrare per l’ennesima volta una sceneggiata ridicola, pretestuosa e irrispettosa da parte di quella parte di opposizione che svolge il proprio ruolo in maniera bellicosa è offensiva verso l’intera comunità. Per fare chiarezza e per spiegare la verità ai cittadini (non le solite bugie artatamente diffuse)

Il consigliere Di Matteo, capogruppo di Città Fertile, ha contestato di non aver ricevuto la notifica dell’integrazione del Consiglio Comunale
La convocazione è arrivata il 14 dicembre, l’integrazione il 18: rispettati dunque gli articoli 50-51 del regolamento comunale appellati dalla minoranza
Il consigliere Di Matteo lamenta la mancata notifica: come risulta dagli uffici e da quanto riferito dal messo, è stato contattato più volte telefonicamente come accade da mesi visto che al consigliere è stato più volte richiesto, senza risultati, di rilasciare una Pec (lo fa apposta per poter mettere in scena questi teatrini? Doveva andarsene prima forse per trascorrere le vacanze in montagna?). Sono stati in ogni caso convocati gli altri due esponenti del gruppo Di Chiara e Picca.
È stata convocata la riunione dei capigruppo il 13 dicembre per il 16 pomeriggio: lui (convocato) avrebbe potuto partecipare senza problemi essendo presente in Municipio la mattina (del 16 dicembre) per presiedere una commissione, e invece risulta assente. Se avesse voluto svolgere il suo ruolo, avrebbe partecipato alla riunione: è forse il suo un atteggiamento premeditato per poi inscenare i teatrini? Ai cittadini l’ardua sentenza.
L’articolo 50 del nostro regolamento comunale recita che “L’eventuale ritardata consegna dell’avviso di convocazione è sanata quando il consigliere interessato partecipa all’adunanza del consiglio alla quale era stato invitato”. Un consigliere che vuole fare ricorso non si presenta in consiglio comunale, ergo il Di Matteo ha partecipato unicamente per fare la sua sceneggiata.

“Invece di fare teatrini social – ha sottolineato il presidente Gennaro Caserta – svolgesse il suo ruolo di opposizione il consigliere Di Matteo. In qualità di presidente convoco le sedute quando gli atti sono precisi, oggi come nel 2015, quando Di Matteo era sindaco, nulla è cambiato. E nessuno dell’opposizione si è mai permesso di eccepire nulla sulle convocazioni. Pertanto se di Matteo pensava di avere problemi, può ritornare tranquillamente nella prossima convocazione. Abbiamo deciso di rinviare non perché in errore, semplicemente perché all’ordine del giorno c’erano argomenti troppo importanti per la comunità come i debiti fuori bilancio e le civiche benemerenze; sarebbe stato dannoso per l’intera comunità dover fare i conti con intoppi burocratici fondati sul nulla. I problemi si discutono e si risolvono nei modi corretti. Di Matteo puó scrivere qualsiasi cosa sui social, tutte le calunnie che vuole, nessuno lo risponderà mai perché le questioni si discutono in Consiglio, con regole precise, non si scappa dal confronto come fa lui”. I punti rinviati questa mattina saranno discussi nell’assemblea civica convocata per il 27 dicembre”