La domanda di assicurazione contro i cyberattacchi crescerà ulteriormente in Italia nei prossimi anni?

L’esplosione di internet e dei servizi digitali degli scorsi anni ha sicuramente rappresentato un enorme volano per la crescita del business a livello mondiale. Ma con questo, sono cresciuti anche i problemi relativi alla sicurezza informatica. E conseguentemente, è in grande sviluppo la ricerca di soluzioni per contrastare questi fenomeni – o per “metterci una pezza” quando questi si verificano.

E sembrano non bastare i protocolli più sofisticati di sicurezza, con sistemi di monitoraggio che isolano pezzi del network dove per caso si verifica un’intrusione, come fanno per esempio i più moderni casinò online per proteggere i loro giocatori, che così possono giocare in live streaming a giochi entusiasmanti quali il gioco Monopoly Live, o agli altri giochi tradizionali della casa quali roulette, blackjack o le slot, in completa e assoluta tranquillità di essere sempre protetti. Molte aziende non riescono a raggiungere questi livelli di protezione.

Il cybercrime è una realtà

Gli esperti del settore sono concordi: non si tratta di stabilire “se” ma “quando”. Nel futuro, soprattutto con lo spostamento delle attività aziendali sul cloud, il rischio di cyberattacchi si fa concreto. E le aziende più lungimiranti stipulano assicurazioni specifiche per proteggersi dalle conseguenze di questo problema.

Negli Stati Uniti, che sono più avanti di molti altri paesi tra cui l’Italia, si stanno già delineando le tendenze del mercato. Secondo Fitch, gli operatori che offrono coperture informatiche hanno evidenziato un aumento delle richieste di danni da parte dei loro assicurati nel 2020 (soprattutto per gli attacchi ransomware), e ovviamente, hanno alzato i costi delle polizze e stabilito condizioni di copertura più rigide.

I numeri del mercato mondiale

Il mercato delle polizze informatiche USA è in forte crescita, e ammontava nel 2020 a 2,7 miliardi di dollari, +22% rispetto all’anno precedente. Inoltre, bisogna notare che questo tipo di esigenza è ormai evidente, dato che l’indice di sinistri del ramo cyber (che ha raggiunto oggi il 73%) è stato inserito come voce autonoma sei anni fa nei dati finanziari delle assicurazioni. Un periodo limitato, ma che mostra una progressione preoccupante.

L’aumento delle minacce informatiche e la loro varietà, che si rinnova continuamente, sta mettendo a dura prova le attività delle compagnie assicuratrici per gestire i diversi tipi di rischio (soprattutto causato dalle mail di phishing), che ormai sono a livello globale.

Allianz ha recentemente pubblicato la decima edizione dell’indagine Allianz Risk Barometer 2021, svolta su un campione di oltre 2,700 professionisti di aziende e del ramo assicurazioni – e i risultati relativi all’Italia per la prima volta vedono gli incidenti informatici classificarsi allo stesso livello dell’interruzione dell’attività per cause diverse come rischio più importante per le aziende.

I problemi dell’Italia

L’Italia purtroppo è ancora indietro sul campo della cybersicurezza, dato che nella classifica dei 28 paesi dell’Unione europea quale competenza digitale, si trova al 25° posto.

Ma proprio per questo, il settore ha ampi margini di miglioramento e di sviluppo – partendo dalla consapevolezza del rischio, che ormai è diventato molto evidente anche qui da noi.

Lo sviluppo delle professionalità del settore e dei mezzi assicurativi demandati allo scopo è fondamentale per tracciare un futuro più sicuro per proteggersi da questi rischi, e siamo certi che il sistema paese saprà fare la sua parte.