BERLUSCONI, DE SIANO (FI): NULLA DI NUOVO SOTTO… ELEZIONI

Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri sono di nuovo indagati come possibili mandanti delle stragi mafiose del 1993 a Firenze, Roma e Milano. La procura di Firenze ha chiesto e ottenuto dal giudice delle indagini preliminari la riapertura del fascicolo (archiviato per due volte) dopo aver ricevuto da Palermo le intercettazioni dei colloqui in carcere dell’ex boss mafioso Giuseppe Graviano. Le intercettazioni (di cui sui giornali di oggi si possono leggere alcune parti) sono state fatte nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta presunta e mai dimostrata “trattativa Stato-mafia“. Graviano ha 54 anni ed è in prigione da quando ne aveva 30 assieme a suo fratello Filippo, per il ruolo avuto nelle stragi ordinate da Cosa Nostra nei primi anni Novanta.

Sulla questione interviene il Dott. Domenico De Siano , Coordinatore Regionale  campano di Forza Italia.

Nulla di nuovo sotto… elezioni – dice De Siano – Oramai è quasi un quarto di secolo che il Presidente Berlusconi viene sottoposto ad una intollerabile persecuzione politico-giudiziaria. Nessuna meraviglia, dunque, per queste ennesime accuse alle quali oramai non crede più nessuno e che, come sempre, lo renderanno più forte e battagliero di prima. Con noi sempre al suo fianco”.