Capua Carabinieri: sgominata banda italo-francese dedita a traffico banconote false

A cura di Francesco Melone

CAPUA – Operazione internazionale dei Carabinieri di Capua, che coadiuvati da alcuni agenti della Polizia Nazionale di Nanterre e Nancy (Francia), nonché, da personale di Europol, hanno sgominato associazione per delinquere finalizzata alla produzione e alla cessione, nel territorio nazionale ed estero, di banconote false da 50, 100 e 500 Euro.

In data 16 ottobre 2018, nell’ambito di un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria C.V. (CE), ufficiali di P.G. della Compagnia Carabinieri di Capua, hanno dato esecuzione – in varie località del territorio nazionale – a un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e alla cessione, nel territorio nazionale ed estero, di banconote false.

Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari sopra indicati, i predetti ufficiali di P.G. – coadiuvati da alcuni agenti della Polizia Nazionale di Nanterre e Nancy (Francia), nonché, da personale di Europol – hanno, altresì, dato esecuzione a 5 Mandati di arresto Europeo (MAE), emessi dal Giudice Istruttore del Tribunale Penale di Nancy (Francia), nei confronti di cittadini italiani.

Tale Squadra Investigativa Comune – la prima costituita tra l’Italia e la Francia – nel corso di 5 mesi di costante e fruttuoso lavoro, è riuscita ad accertare incontrovertibilmente la sussistenza di un’associazione criminale dedita ad assicurare – in modo particolarmente spregiudicato ed efficiente – lo smercio di banconote contraffatte (del valore nominale di 50, 100 e 500) dalla Campania verso altre località italiane ed estere. In particolare, è stato dimostrato che un ingentissimo quantitativo di banconote false, dopo essere state prodotte in stamperie ubicate in Campania e riconducibili al nucleo familiare facente capo a DE MARTINO Enrico, attraverso l’attività di intermediari italiani e francesi, venivano vendute e distribuite sia in Italia che in Francia.

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