A Caserta il 12 Aprile “ViviCittà” la corsa più grande del mondo

Dall’idea della UISP un evento che ha unito sport, diritti e solidarietà in Italia e nel mondo

“1984 Italia, pronti via!”. Così titolavano i giornali quando partì la corsa più grande del mondo, ideata dalla UISP”.

Il ViviCittà, “la corsa dei tanti temi”, nasce ufficialmente nel 1984 (dopo il prologo di Perugia del 1983) da un’idea di Gianmario Missaglia. Con le 41 edizioni che, nel 2025, ne racconteranno la storia a livello nazionale e internazionale, questo evento si è arricchito di episodi che sembrano fiabe: storie impossibili, personaggi simbolici, ambientazioni insolite, sempre con una morale da trasmettere. Protagonista è la UISP con il motto “Lo sport per tutti”: un evento capace di abbracciare, in simultanea, decine di città italiane ed estere. Alle 10:30, con il segnale orario di Radio 1, parte un’unica corsa, che unisce atleti professionisti e sportivi della domenica: 12 km competitivi e passeggiate ludico-motorie. Ogni anno il ViviCittà si è presentato con un tema forte: la pace, i diritti umani, il rispetto dell’ambiente, l’uguaglianza sociale, la solidarietà tra i popoli. Anche con modalità diverse, la corsa è arrivata dentro gli istituti di pena, ribadendo che la libertà di correre non deve essere privilegio di pochi. L’edizione più partecipata resta quella del 3 aprile 2011, dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia: 100.000 podisti al via, in 38 città italiane, 16 nel mondo e 24 istituti penitenziari. Le cronache ricordano il dominio africano con i marocchini Khalid Ghallab tra gli uomini e Hafida Izem tra le donne. Dal 1° aprile 1984 migliaia di sportivi con le loro maglie colorate hanno corso in contemporanea nelle piazze e nelle strade d’Italia, nelle carceri, nei campi profughi palestinesi in Libano, a Sarajevo, nella Berlino del crollo del muro, fino a Baghdad e a Korogocho, in Kenya, nella discarica del mondo. Tra i protagonisti italiani spiccano Totò Antibo, palermitano, e Anna Villani, di Castellabate, senza dimenticare l’albo d’oro con i nomi di Gianni Poli, Orlando Pizzolato, Gelindo Bordin, Laura Fogli, Roberta Brunet, Alberto Cova, Stefano Mei, Osvaldo Faustino e tanti altri, insieme a una lunga lista di atleti Africani. Il 12 aprile 2025, questa straordinaria storia fatta di sport, diritti e solidarietà troverà casa anche a Caserta, città simbolo di bellezza, storia e apertura. Accogliere il ViviCittà significa entrare a far parte di una narrazione collettiva che da oltre quarant’anni attraversa confini geografici e culturali, unendo persone diverse sotto un unico messaggio: lo sport come strumento di inclusione e cambiamento. Le strade di Caserta diventeranno così teatro di una corsa che non misura solo chilometri, ma valori condivisi, partecipazione e speranza. In una città che sa unire identità e futuro, il ViviCittà conferma ancora una volta di essere molto più di una gara: è un gesto corale, una festa civile, una vittoria di tutti. Il ViviCittà resta così, da oltre quarant’anni, una vittoria di tutti