Aggressione al vigilantes della metro, è ancora mistero sul movente dell’aggressione
Ancora un’aggressione alla metro. La vittima un operatore della sicurezza. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti
“È stata una vera aggressione, un atto violento e da veri vigliacchi. Francesco D.C., 52enne vigilantes della metro linea 1 che stava prestando servizio presso la fermata di Piscinola, è stato colto di sorpresa e colpito alle spalle con una mazza di legno identificata poi in un piede di un tavolo”. Queste le parole di Giuseppe Alviti Presidente Nazionale delle Guardie Particolari Giurate .
La vittima, originaria di Marano, è crollata al suolo ed ha perso conoscenza.
Dopo l’arrivo dei soccorsi l’uomo è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Cardarelli dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico con l’obiettivo di asportare frammenti di ossa dalla materia celebrale. Al momento le condizioni sono gravi ma stabili e la prognosi è riservata. Ci sono ancora degli aspetti poco chiari relativi alla dinamica della vicenda sulla quale stanno indagando le forze dell’ordine.
Le prime ricostruzioni hanno confermato che il 52enne è stato praticamente salvato da una ragazza che abita nei pressi della metro e che ha sentito dalla sua abitazione i rumori dell’aggressione e la voce ansimante dell’uomo. Ha immediatamente allarmato i soccorsi e le forze dell’ordine dopo che la vittima aveva riprovato a rialzarsi prima di cascare al suolo. Per fortuna la giovane l’ha tenuto sveglio evitando che perdesse di nuovo conoscenza.
Appena giunti gli agenti e i soccorsi, i primi hanno l’arma d’ordinanza della vittima, mentre non c’erano più la borsa e il cinturone. Invece, i paramedici del 118, hanno intubato Francesco. Prima del ricovero è stato fatto anche il tentativo di contattare l’agenzia, la Security Service, e i colleghi dell’uomo ma purtroppo l’SOS non è partito.