America Latina Day: riflettori puntati sul futuro delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e LATAM

Nell’ambito dei lavori della 4ª edizione dell’America Latina Day, l’evento di riferimento tenutosi a Milano presso l’Hotel Meliá per promuovere il dialogo economico, istituzionale e geopolitico tra l’Italia, l’Europa e i Paesi latinoamericani, l’attenzione si è concentrata sul panel tematico “Scenari LATAM 2026–2030: la nuova mappa geoeconomica”. La sessione ha offerto una panoramica strategica sulle dinamiche macroeconomiche, sulle opportunità di internazionalizzazione per le imprese e sul ruolo della digitalizzazione nella crescita integrata tra le due sponde dell’Atlantico. Nel corso del suo intervento, Andrea Catino, Segretario Generale di CaMexItal (Camera di Commercio Messicana in Italia), ha ribadito la centralità del Messico quale partner commerciale chiave per l’Italia, ricordando come siano ben 1.900 le aziende italiane che operano commercialmente con il Paese e oltre 300 quelle che vi hanno insediato uno stabilimento produttivo. Catino ha inoltre sottolineato come il Messico rappresenti una vera e propria frontiera e rampa di lancio strategica verso il mercato degli Stati Uniti.

L’analisi dei contesti regionali è proseguita con l’intervento di Ana Moran, esperta di internazionalizzazione, commercio estero e intelligence strategica, che ha richiamato l’attenzione sul Paraguay e sulle sue crescenti connessioni con il mondo asiatico, oltre che sul ruolo cruciale di Panama quale snodo strategico capace di unire l’Oceano Atlantico e il Pacifico e di raccordare due continenti. Moran ha ribadito che l’internazionalizzazione oggi non ammette improvvisazione ma necessita di rigorosa pianificazione: l’impatto sull’economia deve muovere dal punto di origine dell’azienda, chiarendo dove si vuole andare e quali traguardi si intendono raggiungere, poiché muoversi senza programmazione in Paesi così lontani può rivelarsi fatale per le imprese.

Successivamente, Eduardo Plastino, esperto di trasformazione digitale e sviluppo economico in America Latina, ha evidenziato l’importanza del Brasile e la rilevanza del suo bacino demografico. Plastino ha spiegato che per un’azienda già presente nel Paese, anche grazie alla spinta del Mercosur, questo rappresenta il momento ideale per definire una nuova strategia di diversificazione e riposizionamento nel contesto sudamericano. Ricordando che il Brasile è un mercato complesso ed estremamente difficile da affrontare in autonomia, ha evidenziato la necessità di un accompagnamento professionale sul campo con esperti di export e rappresentanti commerciali, sottolineando come il passo decisivo risieda nell’entrare capillarmente nel Paese per comprenderne a fondo le dinamiche interne. Il panel è stato moderato da Fabrizio Spaolonzi (Buongiorno San Paolo), che ha guidato la discussione integrando i diversi contributi verso l’analisi dei nuovi equilibri geopolitici e dei modelli d’ingresso sostenibili nei mercati latinoamericani per il quinquennio 2026–2030. I lavori della giornata proseguono con i Proa Talk dedicati ai casi di successo di integrazione tra PMI italiane e latinoamericane e con le sessioni dedicate al networking e ai tavoli di lavoro settoriali.