ANGELUS DI PAPA FRANCESCO: LO “STUPORE” DI PIETRO

La riflessione del Santo Padre, in occasione del consueto appuntamento domenicale con i fedeli di tutto il mondo, prende spunto dalle parole dell’Evangelista Luca il quale ci propone uno dei testi più belli: quello della chiamata dell’Apostolo Simone.

Di lui sappiamo che era un pescatore, ed è proprio nella sua attività giornaliera che si realizza l’incontrò che gli cambierà la vita: quello con il Messia. Stupendo anche il luogo nel quale tutto ciò si realizza, il lago di Galilea. Gesù incontra un uomo che in quel momento è “affaticato e deluso” – dice il Papa – perché quella notte non avevano pescato nulla.

L’atteggiamento del Maestro “lo sorprende con un gesto imprevisto”: sale sulla sua barca e gli chiede di allontanarsi un po’ da terra perché vuole parlare alla gente da lì.

Sono proprio le sue parole quelle che spalancano nuovamente il cuore dell’apostolo ridonandogli la fiducia che sembrava aver perso.

Gesù non si ferma, alle parole di conforto, fa seguire una richiesta specifica: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca».

Questa richiesta, anche se solo per un attimo, sembra far riaffiorare qualche dubbio in Pietro  «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla…».

Invece – continua Papa Francesco – ispirato dalla presenza di Gesù e illuminato dalla sua Parola, dice: «…ma sulla tua parola getterò le reti». È la risposta della fede, che anche noi siamo chiamati a dare; è l’atteggiamento di disponibilità che il Signore chiede a tutti i suoi discepoli, soprattutto a quanti hanno compiti di responsabilità nella Chiesa. E l’obbedienza fiduciosa di Pietro genera un risultato prodigioso: «Fecero così e presero una quantità enorme di pesci».

L’insegnamento di Gesù rivolto a Pietro è valido anche per noi oggi. Quando ci mettiamo con generosità al suo servizio – conclude-  Egli compie in noi cose grandi. Così agisce con ciascuno di noi: ci chiede di accoglierlo sulla barca della nostra vita, per ripartire con Lui e solcare un nuovo mare, che si rivela carico di sorprese. Il suo invito a uscire nel mare aperto dell’umanità del nostro tempo, per essere testimoni di bontà e di misericordia, dà senso nuovo alla nostra esistenza, che rischia spesso di appiattirsi su sé stessa.