Attivista di Salvini salvato da un migrante. Verdi. Se un extracomunitario avesse commesso un reato subito il leader della Lega sarebbe intervenuto chiedendo espulsioni e condanne esemplari invece questa volta tace. Un doppiopesismo davvero squallido

Attivista di Salvini salvato da un migrante. Verdi. Se un extracomunitario avesse commesso un reato subito il leader della Lega sarebbe intervenuto chiedendo espulsioni e condanne esemplari invece questa volta tace. Un doppiopesismo davvero squallido

“Salvini con il suo solito doppiopesismo squallido, a distanza di oltre 24 ore dall’accaduto, continua a non commentare la notizia dell’attivista della Lega soccorso da un immigrato e le uniche parole sulla vicenda sono quelle di qualche portavoce locale che accusa di speculazione chi ha raccontato quel che è successo a Marano. Ovviamente auguriamo all’attivista coinvolto pronta guarigione e ci auguriamo che questa vicenda faccia capire loro che non tutti i migranti e non tutti i meridionali sono delinquenti e sfaccendati come invece sostengono da sempre con le loro campagne razziste”.

A sottolinearlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ricordando che “è davvero singolare leggere le accuse di speculazione politica visto che Salvini passa al setaccio le notizie di cronaca alla ricerca di episodi in cui sono coinvolti immigrati pur di alimentare il razzismo e l’odio verso i migranti ed è sempre pronto a rilanciare le notizie che trova, anche le fake news, amplificandole con commenti durissimi, e non accetta le critiche di chi gli fa notare che, in questo modo, fa speculazioni politiche”.

“Non ci aspetteremmo di certo che Salvini cambi atteggiamento verso gli immigrati, ma il silenzio sulla vicenda lascia davvero interdetti vista la presenza ossessiva nel commentare episodi negativi di cui sono protagonisti i migranti” ha aggiunto Borrelli per il quale “il leader leghista avrebbe dovuto chiedere la concessione della cittadinanza onoraria all’uomo che, con il suo aiuto, ha contribuito a salvare la vita a una persona, senza pensare che appartiene a un partito che alimenta l’odio verso i migranti”.