Aversa, Artedonna / Presentato “Codice rosso, dove tutto ebbe inizio”

Di Speranza Anzia Cardillo

Aversa– Si è svolta presso il bar la Nuit la presentazione del libro “ Codice rosso: dove tutto ebbe inizio”, a cura di Titti Spanò e Monica Acquino. Il testo rappresenta un’antologia di racconti di violenza sulle donne tratti da opere dell’omonimo concorso. La serata è stata introdotta  dai saluti istituzionali dell’assessore Federica Turco e di Rachele Arena, presidente di Arte Donna. Giovanna Ragusa di MR Editori è intervenuta illustrando i vari concorsi che hanno avuto e che avranno vita prossimamente. Ha moderato l’evento Mariacarla Abate di ArteDonna che ha sottolineato come “la violenza intra familiare è quella più subdola e sotto gli occhi di tutti”. Attraverso le letture di Laura Muratori sono stati illustrati “i contorni in cui la violenza si muove, a partire dal linguaggio e come questa sia caratterizzata anche da stereotipi di genere”. La scrittrice Monica Acquino ha ricordato come “talvolta il fatto che i racconti siano molto crudi dipenda dal fatto che essi sono anche molto veri. Da qui l’inconfutabile verità secondo la quale la violenza sia un danno non solo per chi la subisce ma anche per chi in ogni caso ne viene in contatto. Inoltre si è anche espressa relativamente alla necessità di un mutamente della comunicazione per combattere proprio la violenza di genere”. La scrittrice Titti Spanò ha ricordato ai presenti come “i racconti del dramma della protagonista sono un po’ i racconti tutte le donne spesso vittime di uomini che per un istinto patriarcale sono portati a sottometterle e praticare violenza nei loro confronti. Da qui l’importanza di denunciare alle autorità, senza le quali la violenza sulle donne non può trovare tutela” . La penalista Clara Niola si è espressa a favore “dell’importanza di dare priorità ai reati  inerenti alla  violenza contro le donne all’interno delle procure, ricordando anche come lo stesso iter di un processo non potrà mai essere distruttivo come l’effetto che un livido può avere sulla personalità di una donna. Ecco perché l’opportunità di denunciare non va assolutamente sottovalutata fin dal primissimo episodio di violenza”. La mediatrice familiare Angela Veneroso ha parlato dei “diversi tipi di violenza e ha ricordato che ogni tipo di violenza è un fatto a sè, rimarcando i tratti della personalità che spesso ha l’autore di certi reati. In ogni caso, il maschilismo detta regole rigidissime intorno alle quali il sistema familiare ruota “.