di GIOVANNA PAOLINO
NAPOLI/ CASERTA. Le dinamiche comportamentali del Consigliere Regionale casertano , circa la recente legge sulle cave, offrono una ulteriore e particolare interpretazione fino ad ora mai affrontata.
Ci sarebbe, infatti, molta irritazione e freddezza a Palazzo Santa Lucia nei confronti di Luigi Bosco per l’atteggiamento ambiguo da lui tenuto in merito alla legge sulle cave.
Questi i fatti.
Il Consigliere Regionale di Casapulla aveva partecipato ad una riunione tenutasi a Santa Lucia il venerdi’ precedente l’approvazione della legge . La riunione era stata convocata da Franco Alfieri, nuovo Responsabile della Segreteria Politica del Presidente De Luca e ad essa avevano preso parte Fulvio Bonavitacola, VicePresidente della Regione Campania, e tutti i Consiglieri Regionali di maggioranza della provincia di Caserta, ovvero Oliviero, Graziano, Piscitelli, Bosco e Zannini.
Bosco avrebbe garantito il suo voto favorevole avendo concordato anch’egli l’ultima versione del testo – quelo poi approvato in Aula – .
Tutti poi sanno come e’ andata in Aula.
Luigi Bosco , ad un certo punto, si e’ allontanato dal Consiglio motivando la sua assenza dal voto per un impegno personale non specificato .
In realta’ sembrerebbe che il Consigliere Regionale non si sia mai allontanato dal Palazzo – e la notizia sarebbe stata verificata all’Ufficio Ingressi – essendo egli rimasto nella sua stanza.
L’assenza di Bosco ha molto irritato Bonavitacola e i vertici di Santa Lucia proprio perche’ il ” giochetto mal riuscito ” del Consigliere Regionale sarebbe stato immediatamente scoperto.
Insomma, anche Bosco avrebbe voluto fare la parte dell’amico degli Ambientalisti pur avendo di fatto concordato il testo sulle cave.
Tuttavia, cosi’ facendo , ha solo dimostrato di essere poco affidabile per i vertici di Palazzo Santa Lucia.